Zuccherificio

Per il recupero dell’ex Zuccherificio si scommette sul Parco delle scienze, ma le torri di 78 metri potrebbero trasformarsi in palazzi decisamente più bassi, circa 30 metri. Sono sostanzialmente due i progetti presentati mercoledì mattina a palazzo Trinci, ma in entrambi i casi nell’area dell’ex opificio ci sarà spazio per Vision, lo sguardo dell’uomo sulla Natura.

Progetto cambia pelle ma non anima Questo il nome scelto per il Parco delle scienze che avrà un’estensione di quattro ettari, oltre a un’ampia area museale e a una rappresentazione in scala del Dna che si allungherà per tutti i cinque piani dell’edificio. Cambia pelle, ma non anima il progetto presentato un anno fa dall’architetto Gae Aulenti, recentemente scomparsa. Già, perché stamattina a palazzo Trinci il presidente del Consiglio di sorveglianza di Coop centro Italia Giorgio Raggi, l’architetto Anacleto Cleri dello studio Araut, il direttore del Laboratorio di scienze sperimentali, Pierluigi Mingarelli, il presidente di Koinon Riccardo Settimi e il sindaco Nando Mismetti hanno illustrato alcune modifiche che, oltre alla novità del Parco delle scienze, interessano anche le due torri inizialmente previste e intorno alle quali negli ultimi mesi si è accesso un forte dibattito.

Torri da 80 mt o palazzi da 30 mt ma più larghi? I due edifici destinati a uso commerciale e residenziale non si svilupperebbero più per un’altezza di 78 metri, ma potrebbero essere compressi in due palazzi decisamente più bassi, circa 30 metri. Le cubature però resterebbero invariate e quindi, nel secondo caso, gli immobili sarebbero ben più larghi, sottraendo spazio al verde del complesso. Sullo sfondo il Piano regolatore generale che pone dei limiti all’altezza degli edifici. Coop centro Italia, comunque, continua a preferire il progetto iniziale, quindi la realizzazione delle due torri, ma alla luce del dibattito in corso ha voluto mettere sul tavolo un’alternativa che, come ha spiegato il presidente Raggi, «non tradisce lo spirito originario del progetto e tiene anche da conto delle indicazioni proposte dalla comunità scientifica che da anni onora con la sua presenza la città».

Vision In particolare, il Parco delle Scienze ambisce a catalizzare i temi scientifici di maggiore attualità, concentrandosi sul rapporto tra uomo e natura e sulle trasformazioni che da questa relazione scaturiscono, «motivo per cui – ha precisato Cleri – è stato progettato come un centro culturale con spazi interni ed esterni». Come detto, Vision si estenderà su 4 ettari di terreno, sarà dotato di un’area museale che accoglierà sia esposizione permanenti che temporanee e al centro della struttura verrà realizzato un genomario, rappresentazione in scala del DNA che si allungherà per i 5 piani dell’edificio. «Il Parco – ha annunciato Mingarelli – rappresenterà uno dei rarissimi esempi italiani di centro di divulgazione e ricerca scientifica».

Le sollecitazioni di Raggi Le modifiche sono state partecipate alla cittadinanza in vista dell’iter che, a stretto giro, dovrà far approdare il progetto in consiglio comunale. E in questo senso il presidente Raggi ha sollecitato l’amministrazione: «Occorre decidere in tempi brevi perché l’investimento complessivo è di circa 100 milioni di euro e in fase di realizzazione ci sarà un’occupazione di 100 persone e poi una stabile di 200: non è poco in questo momento. Quando si governa, si sceglie e si decide assumendosi le responsabilità. Spero che quindi il Consiglio comunale compia un atto di indirizzo per dare l’avvio all’investimento che, dalla concessione della licenza, potrebbe essere portato a termine in 18-24 mesi».

La replica di Mismetti «Sono consapevole che occorre assumersi le proprie responsabilità e scegliere – ha osservato Mismetti – ma qui si decide il futuro della città e c’è bisogno di confronto e di condivisione. La proposta di Gae Aulenti, con la realizzazione delle due torri, ha un grande impatto anche perché il Prg mette limiti alle altezze e tutto ciò richiede tempo per riflettere. Nel tempo l’avvenuta progettazione del parco delle scienze ha rappresentato un valore importante. La scelta che verrà fatta dovrà essere coerente con questa impostazione. Comunque, entro il mese di novembre, dovrà essere presa una posizione chiara dal Consiglio comunale».