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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:39

Figliuolo alle Regioni: «Organizzatevi per vaccino anti Covid a bimbi tra 5 e 11 anni»

In Umbria sono oltre 50 mila. Locatelli: «Possibile via libera prima di Natale. Anche loro vanno pure protetti dalle, seppur rare, manifestazioni gravi o prolungate di Covid»

Una dose di vaccino (©Fabrizio Troccoli)

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha chiesto alle Regioni di organizzarsi per tempo per un probabile «futuro allargamento dell’offerta vaccinale alla platea 5-11 anni».  Lo ha fatto attraverso una circolare invitata a tutte le Regioni per chiarire come procedere con la campagna vaccinale, chiedendo quindi sia di accelerare «senza indugio» sulla somministrazione delle terze dose che «completare il ciclo vaccinale primario» per chi ancora non lo ha compiuto.

Vaccino a bimbi tra 5 e 11 anni Il tema più sensibile toccato dal commissario per l’emergenza Covid-19, però, è quello dell’estensione della popolazione vaccinabile, fin qui limitata agli over 12, ma che presto potrebbe ampliarsi ancora, coinvolgendo praticamente tutti i bimbi che frequentano la scuola, quindi quelli con almeno 5 anni di età. In Umbria si tratta di circa 50 mila bambini che nel giro di un mese potrebbero accedere alla somministrazione del farmaco anti Covid-19. L’orizzonte della fine dell’anno lo ha fissato Franco Locatelli, coordinatore del comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità. «Entro Natale credo sia un’ipotesi ragionevole» ha detto Sky TG24, aggiungendo «Credo che l’Ema possa arrivare ad una valutazione e ad una approvazione entro fine mese-prima metà di dicembre. A quel punto potremo partire».

Locatelli: «Possibile ok prima di Natale» Locatelli ha anche parlato della sicurezza del vaccino per i bimbi: «Smarchiamo subito il concetto molto chiaramente, è assolutamente un vaccino sicuro, non a caso ha ricevuto l’immediata approvazione sia dalla Fda sia dal Cdc. I bambini vanno pure protetti dalle, seppur rare, manifestazioni gravi o prolungate di Covid  anche per permettere loro di avere tutti gli spazi di socialità che meritano e per contribuire a ridurre la circolazione virale. Credo che siano buonissime ragioni per vaccinare i bambini». Nel caso in cui via libera dell’Ema arrivi a stretto giro, come previsto da Locatelli, occorrerà capire se anche per i più piccoli sarà introdotto l’obbligo del green pass.

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