di El.Bi.

«Con tre giorni festivi di fila – dicono dalla direzione della Fiera dei Morti – si parla di un’affluenza nell’ordine delle decine di migliaia. Da domani probabilmente si calmerà la situazione e alla fiera ci saranno perlopiù gli appassionati che non amano il caos del fine settimana. Però non possiamo lamentarci, anche il tempo quest’anno ha retto benissimo».

FIERA DEI MORTI – IL VIDEO DELL’INAUGURAZIONE

Positivo il bilancio del fine settimana della Fiera dei Morti, dall’affluenza, all’ordine pubblico, dalla viabilità, al meteo, sembra essere andato tutto liscio. I giorni di maggiore picco sono ormai passati e si cominciano a tirare le somme in vista degli ultimi due giorni. Tra gli ambulanti, tuttavia, c’è chi avverte una pressione maggiore rispetto agli anni passati per quanto riguarda i controlli.

«1.500 euro di multa per non aver esposto un’etichetta di 3 centimetri» dice a Umbria24 uno dei proprietari di uno stand. Sequestrata anche diversa merce dal banco del commerciante. «Non siamo gli unici. Anche ad altri banchi sono stati effettuati controlli e sequestri. Ci sta se si è in difetto, ma la penale dovrebbe essere proporzionata all’offesa. Per me, 1.500 euro di multa sono tanti, significa che per coprirli dovrò vendere merce per 4-5mila euro. Quest’anno, poi, che per fortuna c’è bel tempo, questa rigorosità mi sembra eccessiva. Gli anni passati con la pioggia non c’era tutta questa pressione riguardo i controlli», racconta il commerciante. «Ci è andata bene – continua il proprietario dello stand – per il codice del consumo, le sanzioni possono arrivare anche oltre i 25mila euro. Però mi sembra assurdo, specialmente quando poi vedo situazioni non proprio trasparenti. A volte vedi pile di prodotti ‘firmati’, o oggetti di materiali in realtà costosissimi a pochi euro, su banchi tutti uguali, con gazebo tutti uguali» conclude.

«Abbiamo dovuto effettuare almeno un sequestro noi – dicono ancora dalla direzione – perché abbiamo trovato degli abusivi. Al resto pensa la Guardia di Finanza. In realtà, per noi la questione più pressante è il fatto che qui con gli ambulanti si crea una comunità, una città dentro la città, e tenere tutti a bada non è sempre facile. Ci sono magari i banchi storici che sanno come funziona, le aziende che, anche se nuove del mondo della Fiera dei Morti, comunque non creano difficoltà. C’è chi si conosce da anni e fa parte dello stesso circuito fieristico italiano. E poi c’è anche chi invece fa il furbo e si prende il posto in fiera per poi rivenderlo a qualcuno senza fare i passaggi e la burocrazia necessaria. Tipo un subaffitto. Questo sicuramente per noi è un problema che deve essere affrontato» concludono.

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