L'attrice protagonista Luisa Ranieri

di Maurizio Troccoli
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Inorgoglisce la storia di una donna visionaria e coraggiosa. Inorgoglisce Perugia, commuovendo. Accade ai tantissimi presenti lunedì sera, insieme al sindaco e alla famiglia Spagnoli alla sala dei notari del centro storico perugino, dove la fiction è stata trasmessa in diretta e dove la commozione si è sciolta in un caldo applauso finale. Accade a quanti amano questa città. A quanti sono stati adottati. A quanti la portano nel cuore e non hanno resistito alla tentazione di tornarci.

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Perugia e Perugina Perugia ha questa forza che non è soltanto la bellezza delle sue architetture, delle sue atmosfere magiche tra la dolcezza del cioccolato e il fascino di una cultura civile dalle solide radici, rappresentata, nella prima puntata di ‘Luisa Spagnoli’, senza forzature. Ma è una dimensione prossima, e probabilmente disegnata dai contorni di una donna come Luisa Spagnoli. E’ intorno a quei valori, a quella libertà del pensiero, attorno a quel senso del rispetto dell’uomo, della donna, attorno all’incontenibile cura del bello e delle cose fatte bene, che Perugia marca una differenza rispetto ad altri bei luoghi di questo bel Paese. Luisa Spagnoli, nella fiction che l’ha raccontata, in prima serata, su Ra1, è la figura speculare della sua città. L’una come il riflesso dell’altra.

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Luisa Spagnoli Dalle reazioni del pubblico pare avere colpito questo spirito ‘rivoluzionario’ di chi, pur non avendo le possibilità economiche, pur venendo da una cultura contadina, si imbarca verso un’avventura ambiziosa. Ha impressionato il profilo sociale, la sensibilità di una donna che vuole le donne in fabbrica nel primi decenni del 900, e la fabbrica la vuole ripensata sulle esigenze delle lavoratrici. Ha catturato la tenacia, la determinazione, il coraggio di chi pur di costruire un futuro per i propri figli li tiene distanti senza preoccuparsi di quello che potrà essere il loro giudizio. Affascina la dimensione della passione e dell’amore, anche questa vissuta, come il cioccolato con il peperoncino o lo zenzero, nelle forme della tradizione che si lascia ‘piccare’ da gocce di trasgressione.

Sala Notari La serata alla sala dei Notari si è aperta con la sintonizzazione su Rai uno quando ancora la puntata non era iniziata. Alle 9.30 è arrivata la famiglia Spagnoli che ha voluto omaggiare i presenti con i Baci perugina offerti a tutti. La sala dei Notari si è riempita subito, dalle sedute alle panchine, dove la gente si è accomodata e si è intrattenuta in maniera composta. Il sindaco Romizi ha lasicato le poltrone al pubblico e si è accomodato su una panca laterale. Romizi ha espresso soddisfazione «per avere omaggiato una donna così importante a Perugia», si è detto «contento di avere condiviso una sala così prestigiosa con la città per un dovuto riconoscimento al lavoro svolto  da Rai fiction». Il commento che si è avvertito maggiormente è stato: «Quant’è bella la nostra città». E l’applauso finale ha lasciato intravedere molti volti commossi.

Internet e social La rete si è scatenata durante tutta la puntata. Sono 7.012.000 il pubblico che ha scelto la fiction perugina, per uno share del 26, 70%. L’hashtag #luisaspagnoli sia stato il più popolare nella trend topic Italia. Tra questi: «Veramente appassionante, lo dico da umbro», «scoprire che abbia inventato gli asili azindali, ora un’utopia, fa riflettere», «bellissima storia di una Italia che voleva diventare grande e ci credeva», «non conoscevo la sua storia, davvero fantastica». Su Facebook, i post hanno avuto il ritmo di una rotativa: da «Perugia, tanta bellezza, tantà bontà», alla gioia di chi dice: «Se credete che questa è la mia città di un tempo, vi sbagliate. La mia Perugia è davvero così». Poi: «Ci fa ammirare una Perugia bellissima dal panorama mozzafiato» a «una donna rivoluzionaria che ha tanto da insegnare a noi donne di oggi», e ancora: «Insegnare Luisa Spagnoli nelle scuole sarebbe un tirocinio di grande valore culturale e sociale». Ora nell’animo dei perugini, monta un sentimento di contenuta allegria, che non va troppo ostentata, tanto per stare a un certa ritualità di costume. Ma che è autentica e che lascia sperare, sulla scia di quanto sta accadendo nei luoghi di ‘don Matteo’, rispetto a una ulteriore occasione di visibilità della città per il grande pubblico. Che sia – come è stato sottolineato da più parti – anche un motivo in più per venirla a visitare questa città che inevitabilmente cattura. La seconda puntata della fiction è in programma martedì sera, alle 21.20, ancora una volta trasmessa in diretta dalla sala dei Notari.

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