Il Serafico durante la visita di Papa Francesco. Foto Fabrizio Troccoli

Tre giorni d’amicizia al Serafico di Assisi dove, tra venerdì 29 e domenica 31 maggio, si è tenuta la ‘Festa in Amicizia’, tradizionale rassegna di eventi sociali, scientifici e culturali che il Serafico organizza dal 1993 per favorire l’integrazione e il confronto tra il territorio e le persone con disabilità.

La festa La XXII edizione – è scritto in una nota – si è arricchita di un ulteriore significato: il Serafico ha aperto le sue porte al ‘mondo’ lanciando la sua partecipazione a Expo 2015, dove sarà presente con il workshop sensoriale ‘Doppio Senso’, nel padiglione della società civile di Cascina Triulza. «La ‘Festa in Amicizia’ è stata un’esplosione di colori, di suoni, di sapori, un ‘cantico’ dei cinque sensi, un momento per ‘Coltivare la vita’ che, proprio come una delicata piantina, va curata con amore, passione e dedizione, per poter crescere sana e maturare i suoi gustosi frutti».

Al teatro Ed è proprio su questa metafora di vita che i ragazzi del Serafico, salendo per la prima volta sul palco del Teatro Lyrick di Assisi, hanno messo in scena uno spettacolo: ‘Il Giardino più bello del mondo’. Sotto il profilo scientifico, per affrontare il tema della riabilitazione multisensoriale della disabilità in età evolutiva, si è tenuto il convegno scientifico ‘Coltivare il benessere’ al quale ha presenziato, nel rispetto del silenzio elettorale, la presidente della Regione Catiuscia Marini che ha visitato anche i nuovi spazi dedicati al trattamento e alla riabilitazione dei disturbi dell’apprendimento che il Serafico ha inaugurato lo scorso 14 maggio.

Expo Poi il ‘lancio’ verso Expo2015 con ‘Doppio Senso’, l’anteprima del workshop che il Serafico presenterà anche a Milano e che ha realizzato sabato in anteprima in piazza del Comune, alla presenza del sindaco di Assisi, Claudio Ricci. L’obiettivo? «Conoscere le diversità – ancora la nota -, comprendere le problematiche principali incontrate da persone con disabilità, sperimentare le tecniche e le strategie che gli operatori del Serafico, ogni giorno, mettono in atto al fine di facilitare la riabilitazione, l’accoglienza e la comunicazione e dei ragazzi con disabilità plurime. Domenica, dopo il tradizionale ‘pranzo in Amicizia’, un momento dolcissimo per conoscere e ‘abbracciare’ i ragazzi del Serafico, mappe e bussole alla mano, si è svolta “Lasciati guidare”, una prova di orienteering molto speciale. I protagonisti: i nostri ragazzi, gli unici in grado di leggere gli indizi scritti in linguaggio braille, e di traghettare il gruppo fino alla meta».

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