©️Fabrizio Troccoli

L’ Umbria, fulcro geografico del centro Italia, si trova suo malgrado anche al centro di un paradosso ferroviario che solleva interrogativi profondi sulla strategia di sviluppo infrastrutturale del Paese. A far scoppiare il caso più recente, che ha riacceso le polemiche mai sopite sul trasporto pubblico regionale, è stata una richiesta, a dir poco, surreale: quella di Trenitalia alla Regione Umbria di farsi carico dei costi per i servizi sostitutivi su gomma. Questi servizi, essenziali per garantire la mobilità dei cittadini, sono stati resi necessari dai lavori di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria, finanziati con i fondi del PNRR e gestiti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Continua a leggere

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