Se ne va a 94 anni Giorgio Pascoletti, figura storica della comunità venatoria perugina. A darne l’annuncio con commozione è la sezione comunale di Federcaccia, che lo ricorda come «un amico, un socio, un cacciatore autentico, animato da una passione incrollabile».
Filosofia di vita Classe 1930, Pascoletti ha vissuto la caccia non solo come attività, ma come filosofia di vita: un legame profondo con la natura, con i suoi amati cani e con la libertà che cercava – e trovava – tra boschi e colline. Un uomo che ha saputo trasmettere, fino all’ultimo, l’essenza più genuina di un mondo fatto di tradizioni, rispetto per l’ambiente e spirito di condivisione.
Figura indimenticabile «Con profonda commozione comunichiamo la scomparsa del caro amico e socio Giorgio – scrive Federcaccia Perugia – figura indimenticabile della nostra comunità». Il ricordo si intreccia anche a piccoli grandi gesti che ne raccontano l’anima: «Ogni anno era il primo della famiglia a rinnovare la licenza, quasi fosse un rito. Non voleva perdere nemmeno un giorno di stagione». A bordo della sua inseparabile Jeep Pajero, con i cani accanto, Giorgio era pronto a rimettersi in marcia appena possibile. La stessa energia, dicono gli amici, che aveva da ragazzo. «Ci mancherà la sua presenza, il suo spirito, il suo esempio. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze».
Il vuoto lasciato da Giorgio si sentirà a lungo tra chi condivideva con lui albe fredde e sentieri silenziosi, nella bellezza della natura umbra. «Ciao Giorgio, buon cammino – conclude Federcaccia – la tua passione continuerà a vivere nei nostri ricordi e nei nostri passi nei boschi».
