di Fabio Toni
Sembra destinato a proseguire lo scontro politico in atto sulle farmacie comunali di Terni. Sinistra ecologia e libertà critica l’attuale gestione e chiede di fermare processo di trasformazione in Spa. Intanto il consiglio comunale si appresta ad approvare il bilancio consuntivo 2011 dell’azienda.
Dopo anni di chiusure in perdita, l’ultimo bilancio consegna alle farmacie locali un utile netto di 12 mila euro. Secondo Sel, però, c’è il trucco. «Più che dal lavoro del consiglio di amministrazione – attaccano i vendoliani – l’utile nasce da una manovra contabile figlia di una causa pendente, ora risolta a favore dell’Asfm». Sel denuncia la mancanza di un vero piano industriale in grado di aggredire i punti deboli: «Dai locali in affitto per tutte le farmacie al disequilibrio nella presenza di personale amministrativo, fino alla posizione poco strategia di alcune farmacie».
In merito all’ipotesi, tuttora in piedi, di una trasformazione dell’azienda in società per azioni, Sinistra ecologia e libertà chiede che si faccia marcia indietro. «Un po’ ovunque la gestione pubblica delle farmacie consente di distribuire utili da reinvestire nei servizi comunali. Abbiamo già espresso i nostri dubbi circa un’eventuale privatizzazione e ora – affermano i rappresentanti di Sel – vediamo con piacere che gli stessi dubbi riguardano anche in altre forze politiche e sociali».
Poi sull’ipotesi di spostamento di alcune farmacie comunali: «Nei giorni scorsi il cda ha avanzato una proposta per spostare la sede di quattro farmacie in zone più redditizie: vi è stata una risposta contraria durissima da parte dei farmacisti privati che hanno di fatto diffidato il comune dal procedere. Noi – spiegano da Sel – chiediamo invece al comune di andare avanti e di rendere maggiormente efficiente la propria rete di farmacie e, al contempo, di attivare le misure necessarie che possano scongiurare un ritorno dei conti in rosso già nel 2012».

