Una farmacia (©Fabrizio Troccoli)

di M.T.

Da sabato scade in diversi Paesi il brevetto su Ozempic e Wegovy, i farmaci a base di semaglutide prodotti dalla Novo Nordisk e usati contro diabete e obesità. La notizia, riportata dal Post, segna un passaggio importante ma con effetti immediati solo fuori da Europa e Stati Uniti.

Il cambiamento principale è questo: nei Paesi in cui il brevetto è scaduto – tra cui Cina, India, Brasile e Sudafrica – altre aziende potranno produrre versioni equivalenti, i cosiddetti generici. Questo significa prezzi molto più bassi: dai circa 200-300 euro al mese attuali si potrebbe scendere a poche decine di euro, ampliando l’accesso a milioni di persone.

In Europa e quindi in Italia, però, non cambia nulla nel breve periodo. Il brevetto resterà valido almeno fino al 2030. Questo significa che Ozempic e Wegovy continueranno a essere prodotti e venduti solo dalla casa madre, con gli stessi costi e le stesse regole attuali di prescrizione.

Il principio attivo, la semaglutide, appartiene alla classe degli agonisti del recettore GLP-1: farmaci che regolano la glicemia e riducono l’appetito. Nati per il diabete di tipo 2, negli ultimi anni sono stati sempre più utilizzati anche per il dimagrimento, con una diffusione crescente soprattutto nei Paesi occidentali.

Secondo studi recenti citati dal Post, questi farmaci stanno mostrando effetti anche su altri fronti, dalla prevenzione cardiovascolare fino ad alcune dipendenze, ma restano aperte incognite sui benefici nel lungo periodo e sul fatto che gli effetti tendono a ridursi quando la terapia viene sospesa.

Fonti sanitarie e ordini dei medici, a livello nazionale, segnalano una crescita delle richieste anche per finalità estetiche o di perdita di peso, spesso fuori dai percorsi clinici previsti. In Italia l’uso è regolato: Ozempic è prescrivibile per il diabete, mentre Wegovy – specifico per l’obesità – ha una diffusione ancora limitata.

In sintesi, la svolta globale c’è ma riguarda soprattutto i Paesi emergenti. In Italia, almeno fino al 2030, accesso e costi resteranno invariati, mentre il tema dell’uso per dimagrire continua a crescere senza dati pubblici dettagliati a livello regionale.

Il brevetto in Europa resterà valido ancora per diversi anni. La scadenza è fissata intorno al 2031, mentre negli Stati Uniti arriverà nel 2032. La normativa sui brevetti impedisce non solo la produzione, ma anche la vendita e l’importazione legale di farmaci equivalenti finché la tutela è in vigore. È uno schema già visto con molti altri farmaci: i generici entrano nel mercato solo dopo la scadenza del brevetto nel singolo Paese o area.

Non è escluso, come accaduto in altri casi, che si sviluppino canali paralleli, come acquisti online o all’estero, ma si tratta di percorsi non ufficiali, privi di garanzie e fuori dal sistema sanitario. Non possono quindi sostituire una distribuzione regolata e sicura.

La vera svolta, anche per l’Europa, arriverà dopo il 2030. Sulla base di quanto già avvenuto con altri farmaci, l’ingresso dei generici porterà a una forte riduzione dei prezzi e a un possibile ampliamento dell’accesso, anche all’interno dei sistemi sanitari pubblici. Proprio in vista di questa fase, il settore si sta già muovendo, tra nuovi farmaci in sviluppo e strategie per mantenere quote di mercato.

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