di D.B.
Sarà presentato entro l’estate il progetto della Fano-Grosseto, la strada che collegherà l’Umbria ai due mari attraverso un tracciato di 270 chilometri (111 già in esercizio) per un intervento dal valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. La notizia è emersa nel corso di un incontro che si è tenuto giovedì al ministero delle Infrastrutture, dove è stata decisa la costituzione della società pubblica di progetto per la Fano-Grosseto, che sarà partecipata al 50% dalle Regioni e al 50% dall’Anas, e i cui vertici saranno decisi tra Regioni, Ministero e Anas. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, quello della Toscana Enrico Rossi e il presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, che hanno incontrato il sottosegretario Rocco Girlanda.
Fare presto La società sarà costituita entro l’estate e secondo Marini «è importante procedere speditamente. Si tratta di uno strumento importante che può imprimere una concreta accelerazione al completamento di questa arteria». Secondo quanto riferito dalla presidente sarà questa società a fare la gara per l’aggiudicazione e poi portare avanti l’opera. «La decisione assunta oggi – dice Marini – avvicina la realizzazione di una strada che è attesa da decenni, di importanza strategica e fondamentale sia per i territori attraversati, sia per tutto il sistema viario nazionale ed europeo». «Il fattore tempo è oggi più che mai decisivo per questa infrastruttura» anche secondo Spacca, che ritiene poi il prossimo semestre di presidenza dell’Unione europea un altro fattore importante per il completamento dell’opera.
Brutti: ancora sprechi Molto negativo invece il commento del consigliere regionale Paolo Brutti a proposito della costituzione della nuova società: «Non è bastata – dice – la lezione di Quadrilatero. Per la Fano-Grosseto si torna a costituire una nuova società investendo risorse su dirigenti di nomina politica anziché far convergere le poche risorse nell’effettiva realizzazione dell’infrastruttura. Sono pratiche da Prima Repubblica in tempi di ultima Repubblica». «Per fare una strada – aggiunge – occorrono imprese serie e ingegneri capaci, la struttura dirigenziale ce l’ha già Anas e non ci sarebbe alcun bisogno di costose gratifiche agli amici degli amici».
FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE DEL TRACCIATO
Il progetto San Giustino, Citerna e Città di Castello sarebbero i tre comuni interessati dal tracciato, che è stato presentato a Perugia nel febbraio di un anno fa. Il meccanismo per la realizzazione sarà quello del «contratto di disponibilità»: il privato che verrà individuato attraverso la gara, si occuperà del completamento e della manutenzione dell’opera, con un canone successivo a carico del pubblico per 45 anni (i territori contribuiranno per il 20%). Per quanto riguarda i tempi, la strada dovrebbe vedere la luce nel giro di 7 anni. La Fano-Grosseto sarà a pedaggio ma senza caselli: verrà infatti utilizzato il cosiddetto pedaggio «free flow», con dei lettori ottici delle targhe e l’invio a casa degli automobilisti degli importi. Un sistema che permetterebbe di diversificare i costi, distinguendo ad esempio tra pendolari e autotrasportatori.
