di Daniele Bovi
Partirà venerdì e si concluderà domenica a Perugia la masterclass guidata da Quentin Cooper, conosciuto giornalista freelance e collaboratore della BBC, che vedrà protagonisti i 14 giovani ricercatori italiani (due per ogni città) vincitori delle selezioni di Famelab 2016 che si sono tenute a Perugia, Ancona, L’Aquila, Napoli, Padova, Torino Trieste. Famelab, concorso internazionale che già da qualche anno fa tappa a Perugia (dove a portarcelo nel 2012 è stata Psiquadro), è un «X Factor» per giovani ricercatori scientifici col talento della comunicazione. Il funzionamento del concorso è semplice: ognuno ha tre minuti a disposizione per comunicare in modo innovativo, facile e coinvolgente una nuova scoperta, un problema scientifico magari irrisolto o semplicemente ciò che appassiona; il tutto senza la possibilità di usare immagini, al massimo qualche oggetto purché non sia uno strumento di laboratorio.
La comunicazione I 14 finalisti si sono ritrovati venerdì mattina a Umbrò, a Perugia, insieme a Leonardo Alfonsi di Psiquadro e i rappresentanti di istituzioni scientifiche di altre città come Mattia Crivellini, Alessio Scaboro, Luigi Civalleri ed Emanuela Uccioli. Cooper terrà la masterclass venerdì al Dipartimento di Fisica e poi, sabato e domenica, al Post. «Quello che puoi fare in appena tre minuti – ha detto – è fantastico. Questi ricercatori rappresentano il nostro futuro». Crivellini arriva fa Torino dove vengono organizzati affollatissimi Giovedì della scienza: «Quando va male – dice – ci sono 600 persone». Nel suo intervento si è concentrato sul valore della comunicazione: «Oggi chi fa scienza – spiega – non può prescindere dalla comunicazione e dalla sua qualità».
Finale a Roma I 14 finalisti si ritroveranno il 4 maggio a Roma, all’Auditorium dell’Agenzia spaziale italiana dove si terrà la finale italiana di un concorso che nel 2016 vede coinvolti 30 paesi del mondo. La finalissima invece, come di consueto, si terrà a Cheltenham, in Inghilterra, dove Famelab è stato ideato nell’ambito del Cheltenham science festival mentre a promuoverlo a livello mondiale è il British Council. A giudicare i ricercatori sarà una giuria composta da scienziati ed esperti di comunicazione, che valuterà le migliori presentazioni. Nata nel 2005, nel complesso la competizione ha visto la partecipazione in Italia di 500 ricercatori in appena 4 anni «e nuove città – hanno spiegato gli organizzatori – hanno già chiesto di aderire».
Twitter @DanieleBovi
