I vincitori della selezione perugina

Federico Fortuni, studente di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, e Raffaele Silvani, laureato in Fisica all’Ateneo perugino. Saranno loro a giocarsi la finale di FameLab, la competizione internazionale per giovani ricercatori con il talento della comunicazione, ideata nell’ambito del Cheltenham Science Festival e promossa a livello internazionale dal British Council in oltre 20 Paesi nel mondo e coordinata in Italia da Psiquadro. Fortuni e Silvani sabato saranno tra i 14 finalisti provenienti dalle selezioni in 7 città italiane (Perugia, Napoli, Ancona, Bologna, Trieste, Padova, Genova) che parteciperanno a una semifinale che decreterà i migliori 7 tra i quali nella finalissima che si svolgerà nella stessa giornata verrà scelto il campione di FameLab Italia 2015.

La semifinale Il vincitore della finale di Milano, che si terrà nell’ambito degli eventi collegati all’Expo, volerà poi a giugno a Cheltenham, in Gran Bretagna, dove durante il Cheltenham Science Festival il campione italiano se la vedrà con tutti i vincitori degli altri Paesi del mondo. Le telecamere di Nautilus, programma di Rai Cultura, seguiranno i concorrenti durante l’intera giornata di sabato a Milano, per raccontare la seminifinale e la finalissima di Expo in ogni istante. A giudicare i concorrenti italiani saranno Enrico Alleva (etologo dell’Istituto superiore di sanità), Marina Carpineti (fisica dell’Università degli Studi di Milano) e il regista Max Judica Cordiglia. A presentare la semifinale sarà invece il comunicatore scientifico e giornalista Stefano Sandrelli. La finale, invece, è affidata al giornalista Federico Taddia.

Chi sono Insieme a Fortuni e Silvani gli altri semifinalisti sono Juan Manuel Carmona Loaiza e Francesca Rizzato per Trieste, Andrea Brunelli e Silvio Fugattini per Bologna, Luca Perri e Matteo Albrizio per Padova, Federico Fortuni e Raffaele Silvani per Perugia, Mariya Malova e Marta Esposito per Genova, Silvia Falcinelli e Lucia Di Vittori per Ancona e Marco Massa e Pizza Liberato per Napoli. Le selezioni si sono svolte in questo modo: tre minuti a disposizione di ogni concorrente per comunicare in modo innovativo, facile e coinvolgente una nuova scoperta, un problema scientifico magari irrisolto o semplicemente ciò che appassiona; il tutto senza la possibilità di usare immagini, al massimo qualche oggetto purché non sia uno strumento di laboratorio.