A tagliare il nastro della 27esima mostra mercato nazionale del tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità di Fabro sono stati Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole della Regione; il sindaco Maurizio Terzino e Michele Boscagli, neopresidente dell’associazione nazionale città del tartufo.
La frittata-record Quest’anno, spiega il sindaco, «abbiamo aggiunto dieci stand e così ne totalizziamo più di 65. Ripetiamo gli eventi tradizionali come la preparazione della frittata al tartufo da record, con 2400 uova e il treno storico di domenica che condurrà 400 persone alla mostra, da Roma, a bordo di una locomotiva d’epoca. Anche per quanto riguarda il tartufo bianco possiamo parlare di una buona annata, con un discreto aumento delle quantità e prezzi più contenuti. Ci aspettiamo di accogliere tantissima gente, più degli altri anni».
Cecchini Questa mostra di Fabro, dice l’assessore Cecchini, «sa rendere omaggio a quel buon prodotto che è il tartufo, ma anche dare opportunità a aziende e piccoli produttori per poter anche vendere oltre che ‘mostrare’. Allo stesso tempo, si tratta di uno di quelli eventi che fa vivere al meglio i nostri borghi storici e le nostre comunità».
Il premio La manifestazione si chiude domenica, alle 17.30, con la consegna del premio Vanghetto d’oro, assegnato tutti gli anni ad una personalità che si è spesa, nell’esercizio della propria professione, per promuovere tartufo e territorio fabrese e il concerto, alle 18, nella chiesa di San Martino, del coro Asganawei di Montegabbione.
