Mozione del sindaco Nando Mismetti per l’ex Zuccherificio. Torna sotto i riflettori con un documento presentato martedì direttamente dal primo cittadino la riqualificazione dell’ampia area a ridosso del centro storico su cui Mismetti chiede mandato al consiglio comunale di «avviare un percorso, da condividere con le proprietà, a partire dall’ipotesi di divisione in due comparti del Piano attuativo» adottato nel 2004 e in variante al Piano regolatore generale.
La mozione di Mismetti sull’ex Zuccherificio Nel dettaglio la ripartizione messa sul tavolo della massima assemblea prevederebbe «la demolizione e ricostruzione dell’edificio di proprietà Gabrielli, con l’individuazione di un comparto autonomo del Piano attuativo. Gabrielli demolisce e ricostruisce più lontano dalle mura e dalla Torre dei Cinque Cantoni, ma – si legge nell’atto di Mismetti – deve ricalcolare gli standard per il suo intervento; una diminuzione, nell’area dell’ex Zuccherificio, della superficie commerciale per la quota parte in capo a Gabrielli e di un’ulteriore quota in misura da definire; il ricalcolo di tutti standard; l’eventuale atterraggio altrove di superfici appartenenti a varie destinazioni d’uso; l’eventuale rinegoziazione delle opere di urbanizzazione da realizzare (anche in considerazione dell’assenza di oneri di esproprio per l’area Gabrielli); l’inserimento, previa rivisitazione, del progetto del Parco delle Scienze e delle Arti». L’operazione «i configurerebbe la necessità di una variante al Piano attuativo in variante al Prg per il mancato spostamento della superficie commerciale Gabrielli nell’area ex Zuccherificio, ma anche la diminuzione del carico urbanistico e l’incremento delle condizioni di sicurezza idraulica».
Modifica al Prg Nel testo della mozione, il sindaco evidenzia i 18 anni trascorsi dall’approvazione del Prg «durante i quali si sono registrati eventi e fenomeni importanti, come la ricostruzione post sisma del 1997, la crisi economica nazionale, la promozione di nuove politiche abitative legate alla sostenibilità ambientale, il rilancio del centro storico e dell’identità cittadina, che hanno profondamente modificato il contesto socio-economico locale, per cui è necessario elaborare una nuova pianificazione urbanistica, in termini consoni alle mutate esigenze della città». E infine: «Il Piano attuativo in oggetto è stato convenzionato in data precedente all’approvazione del Pai (piano assetto idrogeologico), secondo il quale, in base alla normativa attualmente vigente, è possibile fare varianti al Piano attuativo che interessi l’ambito “Il Campus” purché non ci siano un incremento del carico urbanistico e un aggravio delle condizioni di rischio” e che è “possibile rivedere il Piano attuativo adottato nel 2004 per l’area dell’ex Zuccherificio, valutando nuove ipotesi con cui approcciare il tema della ripianificazione dell’ambito ‘Il Campus’».
