di Chia.Fa.
«Ex ferrovia Spoleto-Norcia: verificare alternative alla gestione di Umbria mobilità». Questa è la richiesta messa sul tavolo della Regione dai sei sindaci attraversati dal tracciato che hanno condiviso e inviato un documento all’assessore Giuseppe Chianella col quale, da una parte si tirano le fila sugli ultimi sei mesi di gestione della percorso, mettendo in ordine tutta una serie di criticità riscontrate, e dall’altra si chiede di accelerare sugli interventi mancanti, dal recupero delle stazioni e dei caselli ancora nel degrago alla predisposizione di punti di ristoro, passando naturalmente per il completamento con la realizzazione dei ponti tra Balza Tagliata e Biselli.
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Sindaci contestano Umbria mobilità Nella lettera recapitata nelle ultime e firmata dai sindaci Fabrizio Cardarelli (Spoleto), Tullio Fibraroli (Sant’Anatolia di Narco), Paola Agabiti (Scheggino), Agnese Benedetti (Vallo di Nera), Luciano Campana (Cerreto di Spoleto) e Nicola Alemanno (Norcia), si legge: «Dobbiamo lamentare come le problematiche emerse nella riunione dell’ottobre scorso risultino ancora in gran parte irrisolte, così come rileviamo l’impossibilità di incidere nelle scelte operative che Um continua ad applicare in assoluta autonomia». Il lavoro della società pubblica che gestisce l’ex ferrovia viene sostanzialmente bocciato dagli amministratori comunali: «Sempre a ottobre ci era stato assicurato che entro marzo 2016 sarebbe stato completato e reso percorribile il tratto tra Spoleto e Borgo Cerreto, ma nei sei mesi trascorsi non è stato compiuto alcun intervento manutentivo tanto che il tracciato – proseguono i sei primi cittadini – risulta precario in alcuni punti tra Spoleto e Sant’Anatolia e addirittura chiuso tra Sant’Anatolia e Borgo Cerreto».
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Lavori attesi Inevitabile un passaggio sugli interventi di sistemazione del fondo in prossimità di alcune galleria e della messa in sicurezza delle parete rocciose, che Um aveva ipotizzato di realizzare chiudendo a tratti il tracciato, ossia da aprile a giugno tra Spoleto e Sant’Anatolia, mentre da aprile a settembre tra Piedipaterno e Borgo Cerreto. Sul punto già nei giorni scorsi la Regione ha chiesto di eseguire i lavori assicurando la percorribilità del tracciato, anche se si attende ancora di conoscere modalità e tempi di esecuzione, su cui i sindaci sollevano comunque una serie di perplessità: «I tempi concessi da Um all’impresa per eseguire le manutenzioni risultano assolutamente esagerati se commisurati alla consistenza degli interventi, fermo restando il fatto che è inconcepibile programmare i lavori nel periodo di maggiore utilizzo». Ma le lamentele dei primi cittadini di Spoleto e Valnerina non finiscono qua.
Lettera all’assesore Chianella Nel documento vengono anche ricordati i «numerosi reclami del sindaco Campana sulle modalità di gestione del tratto Piedipaterno-Borgo Cerreto terminato da oltre due anni e interrotto a causa della presenza di un masso la cui rimozione avrebbe richiesto mezza giornata di lavoro e meno risorse di quelle spese per per sbarrare e chiudere la pista nel tratto». Da qui le richieste all’assessore Chianella invitato a convocare a stretto giro un incontro per discutere di alternative gestionali e di manutenzione dell’intero tracciato; ristrutturazione di stazioni e caselli presenti lungo la pista; predisposizione di punto di ristoro; e completamento dell’ultimo tratto Balza Tagliata-Biselli.
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