Ex ferrovia (foto Di Cicco Pucci)

di Chia.Fa.

«Messa in sicurezza del tratto Piedipaterno-Borgo Cerreto in tre mesi». Questa la richiesta messa sul tavolo di Umbria mobilità dai cinque sindaci dei comuni attraversati dalla ex ferrovia Spoleto-Norcia, protagonisti nelle ultime ore di un summit con i rappresentanti della società utile a lanciarsi in pressing per avviare a stretto giro e conclusi in tempi più rapidi di quelli previsti dal progetto gli interventi programmati nel tratto tra Vallo di Nera e Cerreto.

Summit per l’ex ferrovia Spoleto-Norcia A ospitare la riunione è stato il sindaco di Sant’Anatolia Tullio Fibraroli che ha aperto le porte del Comune al collega Fabrizio Cardarelli (Spoleto), Luciano Campana (Cerreto), Agnese Benedetti (Vallo di Nera) e all’assessore Giuliano Boccanera (Norcia), oltre a Paolo Capocci per Um e a Luigi Fasciglione, responsabile del Museo dell’ex ferrovia. Il summit è stato utile per fare il punto sui vari nodi ancora tutti da sciogliere intorno alla ciclovia più bella d’Italia, ma soprattutto per sollecitare Um a far partire i lavori nel tratto da Piedipaterno e Borgo Cerreto. In particolare, qui ormai da mesi è atteso l’avvio di un cantiere da circa 600 mila euro per elle pareti rocciose col disgaggio di massi pericolanti, l’installazione di barriere paramassi e reti metalliche, ma anche il miglioramento del fondo nelle gallerie di Lastra 1 e 2.

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Sindaci in pressing su Um Stando a quanto riferito da sindaci gli interventi sono stati approvati dalla Regione e dalla Soprintendenza, ma a mancare è il via libera di Um che dovrebbe riunirsi in settimana o al più tardi all’inizio della prossima per mettere il timbro sul progetto. A quel punto il cantiere verrebbe consegnato alla ditta e gli operai inizierebbero a eseguire gli interventi che da progetto avrebbero un timing di esecuzione, così riferiscono i sindaci, stimato in 5 mesi. «Tutti insieme abbiamo chiesto a Um – spiega Fibraroli, – di fare il possibile per ridurre i tempi fino a tre mesi, al massimo quattro, così da poter contare almeno per parte della bella stagione su un altro tratto dell’ex ferrovia, per tutti noi strategica in termini di sviluppo turistico».

Pranzo e concerto in galleria: fotogallery

Gli altri nodi da sciogliere Al centro del tavolo, però, anche il bypass da realizzare per aggirare la galleria di San Martino, attualmente impraticabile; il caso del ponte di Sant’Anatolia demolito da Anas che si era detta disponibile a ricostruirlo; e pure il completamento dell’ex ferroviaria nel tratto mancante tra Casale Volpetti e Serravalle (Norcia), dove si continua ad attendere lo studio di fattibilità per la realizzazione di una serie di ponti sul fiume Corno. E qui a parlare è il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno: «Mi sembra una forma di harakiri non riuscire a individuare risorse economiche per arrivare al fondamentale completamento dell’ex ferrovia che è un grande attrattore per il turismo ambientale e sportivo, peraltro in forte crescita, non solo per i nostri territori ma anche per l’intera Umbria considerando il collegamento con la Spoleto-Assisi». In questo senso, i cinque sindaci hanno concordato di tornare alla carica tanto di Anas quanto della Regione per accelerare sugli interventi mancanti, mentre resta ancora al palo l’ipotesi di costituire una società consortile per gestire la ciclovia.

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