Stop ai treni per tre mesi tra Perugia e Città di Castello. Riprendono i lavori di «potenziamento infastrutturale e tecnologico da 45 milioni di euro» in corso sulla ex Ferrovia centrale umbra (Fcu), dove il traffico ferroviario sarà sospeso dalle 21 dell’8 giugno alle 8 del 7 settembre. Gli interventi più corposi riguardano l’asse tra Perugia Ponte San Giovanni e Città di Castello, ma «per consentire la piena operatività dei cantieri la circolazione ferroviaria sarà interrotta anche tra Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna».
Una nota di Rfi, spiega che «dopo i lavori alla trazione elettrica sulle due linee ultimati nel 2024, si punta a completare sia il sistema Ertms (european rail rransport management system), che è il più evoluto per la supervisione e il controllo della marcia dei treni, sia l’Accm (apparato centrale computerizzato multistazione), che invece gestisce in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità». Tra gli interventi in programma nei mesi estivi, quando sulla ex Fcu tra Perugia e Città di Castello Rfi impegnerà oltre 180 addetti, viene segnalata anche «l’installazione di 15 antenne Gsm-R, fondamentali per gli apparati di telecomunicazione che gestiscono il traffico ferroviario»; «attività propedeutiche per l’installazione di 17 protezioni automatiche integrative dei passaggi al livelli»; «il completamento dei sondaggi dalla stazione di Perugia Sant’Anna per procedere agli adeguamenti necessari all’installazione di apparecchiature tecnologiche»; «l’ammodernamento dell’armamento ferroviario alla stazione di Umbertide, con sostituzione e riqualificazione di otto deviatoi»; e, infine, «la sostituzione della travata metallica tra Ramazzano e Villa Pitignano a Perugia».
