di Ma. Gi. Pen. 

Passi avanti per la riqualificazione ambientale dell’ex discarica di Papigno. La giunta comunale di Terni, su proposta dell’assessore e sindaco Stefano Bandecchi, ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per il ripristino ambientale e il quadro esigenziale. Un primo step per la bonifica dell’area sulla quale insiste una lunga storia che parte dai primi anni duemila.

Ex discarica Papigno oggi, passi avanti La novità è che appunto, nei giorni scorsi, l’esecutivo di Palazzo Spada ha approvato il documento, Dip, per definire «gli obiettivi, i requisiti, i vincoli, i tempi, i costi, i requisiti tecnici da rispettare e le caratteristiche del progetto». Il documento programmatico «fornisce una serie di indicazioni per la corretta redazione della progettazione» ed evidenza gli obiettivi da perseguire, che sono: «Fronteggiare i fenomeni di utilizzo illegale dell’area realizzando un polo di attrazione per tutte le fasce della popolazione e per le varie tipologie di fruitori, anziani, bambini, conduttori di animali e sportivi, secondo i principi cardine del Piano Periferie di rigenerazione urbana e innovazione sociale; ripristinare il polo ricreativo-sportivo che per anni è stato allestito all’interno della ex discarica e che ha sempre rappresentato una infrastruttura di riferimento non solo per gli abitanti di Papigno ma anche per quelli della Valnerina». Per portare a terra il progetto sarà costituito «un apposito gruppo di lavoro per la predisposizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di ripristino ambientale dell’area che, unitamente al progetto esecutivo di messa in sicurezza dell’area, che sarà redatto da Arpa Umbria, Ibaf-Cnr e il Disafri dell’Università della Tuscia, sarà sottoposto ad approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica».

Sin Terni-Papigno: una storia che parte da lontano La delibera di giunta comunale ricapitola anche la lunga storia che riguarda l’area dell’ex discarica di Papigno. Era settembre 2001 quando l’area “Terni-Papigno” è stata inserita tra i siti inquinati compresi nel Programma Nazionale di Bonifica. Poi nel 2002 è stato perimetrato il Sito di interesse nazionale (Sin) Terni-Papigno. Negli anni 2004 e 2005 diverse indagini sulla zona eseguite dal Comune di Terni «al fine di definire l’ubicazione e l’estensione del corpo rifiuti». Poi, dopo diverse fasi e anni tra Conferenze dei servizi al Ministero, progetto di bonifica, Piano integrativo di indagine, nel 2023 il Comune di Terni ha concluso le indagini integrative ed ora è possibile procedere con la redazione del progetto delle opere di riqualificazione ambientale che «l’amministrazione comunale – spiega ancora la delibera – intende promuovere per la riqualificazione dell’area e che sarà parte integrante del progetto generale esecutivo di bonifica».

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