di Chia.Fa.
Il Condacons Umbria lancia la campagna «Lo scontrino prego!» e invita a segnalare nel blog del presidente nazionale, Carlo Rienzi, i commercianti che non emettono ricevuta fiscale. Tempo qualche ora e ai vari commenti provenienti da tutta Italia, se ne aggiunge anche uno che arriva dritto dritto dal cuore del capoluogo umbro. L’utente denuncia la mancata emissione della ricevuta, nonostante esplicita richiesta, da parte di un falegname del centro di Perugia.
Si diffonde l’educazione fiscale Se si tratta dell’onda lunga del blitz di fine anno messo a segno dall’Agenzia delle Entrate a Cortina o della sofferenza provocata dalla stretta della manovra Monti, è difficile da dirsi. Di sicuro c’è che mai come di questi tempi la necessità di diffondere un’educazione fiscale ha registrato un tale attivismo tra la popolazione. Motivo per cui martedì mattina anche il Condacons Umbria ha deciso di lanciare la nuova campagna contro l’evasione fiscale.
«Il rompiscatole» apre le porte del blog Contestualmente il presidente nazionale dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi ha dedicato alle segnalazioni dei cittadini uno spazio nel proprio blog. Pubblicato lunedì nella tarda sera, il post del «rompiscatole», come si è autodefinito Rienzi, ha raccolto già alcune decine di commenti di consumatori che raccontano la propria esperienza e indicano i nomi e gli indirizzi delle attività che non emettono lo scontrino fiscale.
Il caso di Perugia Tra i primissimi commenti c’è anche quello dell’utente Onaicul M che nella tarda serata di lunedì racconta un episodio capitatogli nel capoluogo perugino. «Segnalo che a Perugia – scrive Onaicul M – c’è una rivenditore di legna che, nonostante la mia insistenza, non mi ha rilasciato ricevuta dopo l’acquisto. Anzi, il proprietario ha anche provato a rifilarmi un vecchio scontrino battuto chissà quando».

