Golosi in centro storico

di Daniele Bovi

Code chilometriche a Orte, tanti mugugni in centro storico per l’assetto tra Pincetto, via Oberdan e via Marzia ma anche meno autobus e una città nel complesso meno intasata rispetto a domenica scorsa. È filata via senza criticità estreme l’ultima domenica di Eurochocolate, segnata da un bel sole e da un clima di festa nell’acropoli. Il traffico lungo il raccordo Perugia-Bettolle, complici i cantieri, è stato intensissimo per tutta la giornata e in particolare verso sud nel tratto tra Ferro di Cavallo e Madonna Alta a partire dalle 17.30-18, cioè da quando con bus e auto i golosi sono ripartiti verso le rispettive case. Auto e bus che si sono aggiunti al normale traffico domenicale provocando una lunga coda a Orte, verso Roma, che intorno alle 20 era di oltre otto chilometri e in aumento. Nessun incidente né mezzi in panne vengono però segnalati.

Viabilità Meno critica la situazione lungo la viabilità ordinaria del capoluogo rispetto a domenica scorsa, quando intere parti di città sono state semiparalizzate per ore. La comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi a Umbria24 racconta di una giornata tutto sommata andata «bene, con meno gente – spiega – rispetto a domenica scorsa anche se comunque l’afflusso è stato importante». Un calo testimoniato dal numero di autobus arrivati in città: 168 invece che 276, dei quali 130 parcheggiati a Pian di Massiano (punto di accesso unico verso il minimetrò) e i restanti 38 a Ponte San Giovanni. Molte le persone che sono salite in centro, in generale non oltre le 18, anche con le auto private. Il traffico più intenso la municipale lo ha registrato nell’area tra Pian di Massiano, specialmente nei pressi dello svincolo del Perugia-Bettolle, a San Sisto, a Piscille e alla rotonda di via della Pallotta.

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Ingorghi di pedoni Qualche problema in più per gestire il traffico dei pedoni nell’angusta acropoli, specialmente nella zona tra Pincetto, via Oberdan, via della Rupe e via Marzia. Complici i cantieri del Mercato coperto, le persone in uscita dal minimetrò venivano dirottate o verso le scale mobili (ma in salita per la maggior parte del tempo sono state chiuse, anche domenica) o verso via Campo Battaglia e da lì alle scalette di Sant’Ercolano, scalate le quali sono state piazzate transenne presidiate dai vigili urbani e dalla Protezione civile per obbligare le persone a raggiungere il centro attraverso via Marzia. Il tutto per evitare pericolosi tappi sul lato opposto di via Oberdan, verso piazza Matteotti. Anche qui transenne, vigili e personale della Protezione civile che facevano entrare e uscire le persone a scaglioni, generando code e inevitabili nervosismi.

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Minimetrò «Anche ieri – spiega la comandante – la situazione è stata pesante e la gente si innervosisce. Il mio personale così non regge e la giudico una esperienza irripetibile. Ora abbiamo un anno di tempo per riflettere e per trovare soluzioni alternative». Numeri precisi per quanto riguarda i passeggeri trasportati dal minimetrò arriveranno solo nel pomeriggio di lunedì, una volta elaborati i dati. Dalla società parlano di file ordinate, tante persone ma nessun problema davvero rilevante. Per una valutazione complessiva dei numeri però occorrerà calcolare anche l’impatto dell’area di sosta a Ponte San Giovanni, che ha ovviamente drenato passeggeri. Per quanto riguarda invece l’area critica per i pedoni, anche dal fronte della società viene sollevato più di un dubbio sull’assetto di quest’anno. Visti gli ingorghi, e dato che anche il prossimo anno ci saranno cantieri, servirà mettere tutti i soggetti intorno a un tavolo, spiegano, e riflettere.

Twitter @DanieleBovi

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