C’è un esposto alla procura della Repubblica di Spoleto contro le aree parcheggio auto e sosta camper sul Piano grande di Castelluccio, individuate dall’amministrazione comunale di Norcia per evitare la sosta lungo la strada che taglia la suggestiva area. A presentarlo le associazioni ambientaliste Mountain wildrness sezione Umbria e Gruppo d’intervento giuridico onlus preoccupate non solo per i primi provvedimenti assunti dal sindaco Nicola Alemanno, che ha anche istituito il divieto di transito di bus turistici, camper e caravan nei weekend dal 18 luglio al 13 settembre, ma anche dal Pams (piano di azione per la mobilità sostenibile) al momento in fase di elaborazione per l’altopiano.
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Esposto alla procura di Spoleto per aree di sosta a Castelluccio In particolare, le associazioni oltre a informare la magistratura di Spoleto, hanno inoltrato le comunicazioni del caso alla Commissione europea, al Mibac, all’Ente parco nazionale dei monti Sibilinni e al Commissario per gli usi civici competente per il territorio, oltre naturalmente al Comune di Norcia al quale sono stati richieste «informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti opportuni riguardo la realizzazione dei parcheggi autoveicoli e aree di sosta camper da parte sul Pian grande di Castelluccio, così come indicato dall’ordinanza sindacale numero 49 del 16 giugno scorso». La preoccupazione di Mountain wildrness sezione Umbria e Gruppo d’intervento giuridico onlus è relativa alle modalità e agli interventi compiuti per aprire le aree di sosta su «terreni a uso civico di proprietà della Comunanza agraria di Castelluccio, caratteristiche che interessano buona parte dell’altopiano».
La preoccupazione delle associazioni ambientaliste «Si ignora – scrivono in una nota – se detti lavori siano stati effettuati in presenza delle necessarie autorizzazioni ambientali, in particolare di tipo paesaggistico, per la difesa del parco nazionale, per la salvaguardia degli habitat, per la tutela delle terre civiche». Nei giorni scorsi, peraltro, le associazione ambientaliste del comprensorio, in un fronte allargato anche a Wwf, Lupus in fabula, Pro natura Marche, Comitato acqua bene comune di Terni, associazione mediterranea per la natura e Italia Nostra, è stato elaborato un appello diretto alle amministrazioni pubbliche competenti per la salvaguardia integrale dei Piani di Castelluccio. L’obiettivo dell’iniziativa va nella direzione di «rapidi interventi per evitare la perdita di naturalità di quel straordinario bene ambientale».
