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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 11:11

Esercito torna nei piccoli comuni della Valnerina per vaccinare i terremotati

I team militari e della Usl 2 potranno somministrare fino a 100 dosi al giorno: obiettivo agevolare l’accesso alla protezione anti Covid-19

Figliuolo a Norcia col sindaco Alemanno ©Fabrizio Troccoli

L’Esercito torna in Valnerina per vaccinare i terremotati. Dopo la raffica di prime e seconde dosi somministrate nel luglio scorso nel cratere del sisma, riprende l’attività dei team militari e della Usl 2 che da oggi 19 gennaio saranno progressivamente operativi in tutti i comuni colpiti dal sisma sia della provincia di Perugia che i quattro ricadenti in quella di Terni, con una capacità di somministrazione di un centinaio di dosi giornaliere.

Esercito torna in Valnerina per vaccinare i terremotati L’avvio delle somministrazioni è già scattato alle 10 a Preci dove di proseguirà fino alle 16 con il coordinamento maggiore medico La Prova e il supporto organizzativo del personale del distretto sanitario Valnerina, impegnato sul posto con la coordinatrice infermieristica del 118 Sonia Petrucci e l’infermiera Anna Salvatori. La campagna di vaccinazione, dedicata prevalentemente alla somministrazione delle terze dosi, anche se ci sarà la possibilità di vaccinare anche chi finora non ha aderito, sbarcherà giovedì a Sellano, il 21 gennaio a Cerreto e il 24 gennaio a Poggiodomo, dopodiché i militari raggiungeranno anche in tutte le altre zone della bassa Valnerina, con un calendario che sarà aggiornato progressivamente. L’obiettivo dell’iniziativa, al pari di quella già organizzata l’estate scorsa, è rendere immediato e agevole ai cittadini l’accesso alla vaccinazione, evitando che i chilometri da percorrere per ricevere la dose del farmaco anti Covid-19 a Cascia e Norcia, dove sono comunque allestite delle postazioni della Usl 2, possano rappresentare un deterrente.

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