di Chiara Fabrizi
«L’ordinanza per la ricostruzione pesante è pronta, ma coi presidenti delle Regioni abbiamo deciso di condividerla prima coi territori». Così il commissario per la ricostruzione Vasco Errani a Spoleto per il summit coi vescovi delle diocesi terremotate ospitato da monsignor Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia. Qui nella città di San Benedetto venerdì sono stati consegnati gli ultimi due container collettivi della serie di dieci installati tra Cascia e Preci, mentre sempre a Norcia domenica pomeriggio saranno inaugurate le venti casette in viale XX Settembre, già assegnate con la formula del sorteggio. Nelle ultime ore, poi, la presidente Catiuscia Marini è tornata a riunire il comitato istituzionale e quindi tutti i sindaci a cui è stato richiesto l’elenco dei beni pubblici danneggiati dal terremoto. Ma andiamo con ordine.
Summit coi vescovi delle diocesi terremotate Errani a Spoleto sollecitato ha spiegato che l’ordinanza per la ricostruzione pesante verrà condivisa proprio coi comitati istituzionali delle quattro regioni tra lunedì e giovedì, dopodiché sarà firmata e pubblicata. Coi presuli dei territori del Centro-Italia, tra questi anche il cardinale arcivescovo di Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, ha spiegato Errani «abbiamo fatto il punto rispetto al processo in atto relativo a puntellamenti e messe in sicurezza, che possono fare direttamente sia le diocesi che i Comuni, oltre naturalmente alla Soprintendenza, contestualmente stiamo anche definendo un piano per le chiese immediatamente riparabili». Con lui nella sede della diocesi di Spoleto-Norcia anche il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, che ha spiegato: «Il cronoprogramma è complesso si sta facendo l’impossibile ma le problematiche sono tante, penso ad esempio ai 12 mila beni culturali mobili che abbiamo recuperato da oltre 300 immobili». Un dato lo fornisce anche Pasqua Recchia, segretario generale del Mibact, affiancata da Paolo Iannelli, soprintendente speciale del terremoto: «Abbiamo fatto oltre 4 milasopralluoghi e tutta la verifica sta arrivando a conclusione e ciò consentirà di avere un quadro più chiaro della situazione». A riferire della proposta emersa durante i lavori è direttamente il vescovo Boccardo: «Si sta valutando l’idea di individuare una chiesa simbolo per ogni diocesi da proporre come modello per la ricostruzione. Sarebbe bello – ha concluso il Presule – rimettere in piedi un monumento che diventi simbolo di speranza e di ripartenza. Per la mia diocesi sarà sicuramente la basilica di San Benedetto a Norcia».
Aperti tutti i container Qui venerdì sono stati consegnati li ultimi due moduli collettivi oggi nel Comune di Norcia, nelle frazioni di Frascaro e Savelli che ospiteranno rispettivamente 33 e 34 persone. A consegnare le chiavi, il vicesindaco Pietro Luigi Altavilla: «Stiamo cercando di aiutare tutti dando il massimo – ha esordito – e credo che i risultati si vedano. Questi container sono soluzioni abitative temporanee ma ad ogni consegna ci si è reso conto di come siano assolutamente vivibili». Con lui il colonnello Massimo Tuzza che ha coordinato i militari nella realizzazione degli interventi di urbanizzazione per gli otto ostelli prefabbricati di Norcia: «E’ un grande risultato di cui siamo stati artefici insieme a Protezione civile, Regione e Comune perché abbiamo assicurato a 240 persone alloggi temporanee ma dignitose».
Marini ai sindaci: ‘Elenchi danni a beni comunali’ A Perugia la presidente Marini ha invece riunito il comitato istituzionale dell’Umbria. Al centro del tavolo l’assunzione del personale necessario ai comuni per la ricostruzione; l’elenco dei danni subiti dagli edifici di proprietà comunale; i problemi relativi all’assistenza alle popolazioni attualmente fuori dalla propria abitazione ed infine l’avvio; e l’impostazione di una nuova legge regionale sull’urbanistica e l’edilizia dedicata ai comuni del ‘cratere’ per una ricostruzione in sicurezza. Al t Erano presenti tutti i sindaci del comuni inseriti nel cratere del terremoto (Valnerina e Spoleto) ed il presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti. La presidente Marini, insieme ai responsabili della Protezione civile regionale, ha quindi informato i sindaci sui provvedimenti che in queste settimane sono all’esame sia del Parlamento che del commissario straordinario: «In particolare ai comuni è stata richiesta la rilevazione dettagliata dei danni che il terremoto ha prodotto negli edifici di proprietà comunale. Ed assoluta priorità in questo elenco dovranno averla gli edifici scolastici. Nelle prossime settimane inoltre sarà avviata una verifica puntuale dell’azione di assistenza alle famiglie attualmente ospitate negli alberghi o con il contributo di autonoma sistemazione. Man mano che si va avanti con i sopralluoghi di agibilità dei fabbricati e con la consegna dei moduli abitativi – ha detto la presidente – c’è la necessità di aggiornare gli elenchi delle famiglie assistite e dunque proseguire con gli aiuti (che dureranno fino alla ricostruzione delle relative abitazioni) per quelle famiglie residenti e dimoranti nei comuni colpiti dal sisma». Infine la presidente ha ribadito l’impegno della Regione sul versante del riconoscimento del danno indiretto che hanno avuto le attività economiche sia nei comuni del cratere che, soprattutto nel settore del turismo, in tutto il territorio regionale: «Ci stiamo confrontando con l’Unione Europea, il Governo, il Parlamento e con il Commissario straordinario, per giungere in tempi brevi alla definizione di quei provvedimenti che siano in grado di fornire risposte positive alle esigenze del nostro tessuto economico».
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