Sit-in nei pressi dell’aviosuperficie dell’Alfina nella giornata di domenica per dire “no” al progetto “H019 – Castel Giorgio” che prevede la realizzazione di un impianto eolico composto da otto aerogeneratori. L’appuntamento è stato organizzato dall’associazione Amici della Terra che intanto sta lavorando alle osservazioni da presentare al ministero dell’Ambiente.

Sit-in contro l’eolico nell’Orvietano «Il progetto prevede – scrive Amici della terra in una nota – l’installazione di otto mega aerogeneratori alti 200 metri, pari a quattro
volte l’altezza del Duomo di Orvieto ed opere connesse, al quale si stanno affiancando ulteriori iniziative con impianti fotovoltaici, agrivoltaici e impianti di accumulo che rischiano di trasformare un suggestivo altopiano, in un vero e proprio distretto energetico». «L’iniziativa – riprende la nota – ha visto la presenza di molti cittadini, segno di una crescente preoccupazione per un progetto che presenta numerosi profili di insostenibilità ambientale. Il sit-in è stato un’importante occasione per illustrare nel dettaglio le criticità del progetto e per confrontarsi sul futuro dell’Alfina, un territorio di grande valore paesaggistico che rischia di essere trasformato in un’area industriale. Nei prossimi giorni gli Amici della Terra lavoreranno, insieme al neonato comitato Alfina Viva, alla stesura delle osservazioni al progetto da presentare al ministero dell’Ambiente e alla preparazione di una Carta dell’Alfina, un documento che valorizzerà le emergenze storiche, culturali, naturalistiche e paesaggistiche del territorio, con l’obiettivo di tutelarlo da interventi incompatibili con la sua identità». Al sit-in presente anche il presidente nazionale dell’Aero Club d’Italia, Stefano Arcifa, e il presidente dell’associazione Modellistica Orvieto, Emanuele Iannone.
