Impianto fotovoltaico

di MA.T.

È stata quasi interamente dedicata alle azioni di sostegno attivate dalla Giunta regionale dell’Umbria per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per il risparmio energetico la «giornata umbra dell’energia» che si è tenuta venerdì, a Perugia. Vi hanno partecipato gli assessori regionali all’Ambiente, Silvano Rometti, e allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi. L’incontro, concluso dall’intervento della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attivazione dei Fondi comunitari del «Por Fesr» 2007-2013 relativi all’Asse energia e per presentare quattro nuovi bandi rivolti a enti pubblici e imprese per una somma complessiva di aiuti superiore ai 20 milioni di euro.

I bandi In particolare, per i bandi rivolti agli enti locali e finalizzati all’utilizzo di energia elettrica negli edifici pubblici dei Comuni e per l’efficienza energetica nella pubblica illuminazione – riferisce la Regione – sono stati stanziati, rispettivamente, incentivi per 4 milioni di euro e 6,6 milioni di euro (di cui 5 milioni per progetti presentati da Comuni sopra i 5 mila abitanti). Per gli altri due bandi che compongono il cosiddetto «pacchetto verde», rivolto alle imprese e finalizzato alla eco-innovazione e alla competitività dell’Umbria, le risorse a disposizione delle aziende dei settori manifatturiero, costruzioni, commercio e trasporto per «la sostituzione di amianto con impianti fotovoltaici», ammontano a 6 milioni di euro. Mentre per il bando «per l’efficienza energetica e l’uso razionale dell’energia», finalizzato a promuovere una maggiore diffusione degli impianti di produzione di energie rinnovabili e dei sistemi certificati per la gestione dell’energia, gli aiuti rivolti a imprese che investono per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi di energia, ammontano a 4 milioni di euro.

A breve un nuovo bando per la ricerca Ai due provvedimenti del «pacchetto verde» – è stato annunciato durante il convegno – si aggiungerà a breve un nuovo bando per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie nel campo del «green business» per ulteriori 3 milioni e mezzo di euro. «Abbiamo sviluppato gli assi fondamentali delle strategie regionali che andranno a governare per il prossimo futuro le politiche energetiche dell’Umbria – ha sostenuto Rometti – e ciò in piena attuazione degli indirizzi che caratterizzano il programma di legislatura».

Così il rilancio dell’economia «L’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale – ha detto l’assessore Riommi -, l’attenzione ad uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, insieme alla riduzione dei consumi, rappresentano infatti fattori determinanti per la possibile uscita dalla crisi e per il rilancio dell’economia. I bandi che abbiamo predisposto, e che verranno a breve pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, mettono a disposizione delle imprese risorse significative per la realizzazione degli interventi, ciò in coerenza con le indicazioni strategiche contenute nel Piano triennale per le politiche industriali dell’Umbria e con le politiche regionali in materia di energia».

Il 15% del Por all’energia «Quello dell’energia – ha ricordato il direttore regionale alla programmazione e innovazione, Lucio Caporizzi – è uno dei quattro Assi prioritari del programma comunitario Por Fesr 2007-2013, a cui sono destinati 52,2 milioni di euro pari al 15% dell’intero Por. Gli interventi previsti riguardano attività di animazione, ricerca, sviluppo tecnologico e investimenti nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica rivolti a imprese e enti pubblici».

Il saldo negativo La situazione energetica dell’Umbria presenta un bilancio energetico regionale a saldo negativo, con una produzione-consumo da fonti rinnovabili leggermente superiore alla media nazionale (6,2% rispetto al 5,3%), con un diverso grado di potenzialità di sviluppo per le diverse fonti: molto limitato per l’idroelettrico ed il geotermico, contenuto per il fotovoltaico a terra, maggiore per eolico e biomasse. Nell’ambito della Strategia regionale per la produzione di energia da fonti rinnovabili 2011-2013, approvata nel luglio scorso – si legge in una nota della Regione -, si stabilisce l’obiettivo di crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili al 2013, in attesa della assegnazione definitiva, da parte del Ministero, del «burden sharing» (ovvero della ripartizione fra regioni della quota assegnata all’Italia al 2020 per la produzione di tale energia).

+12% entro il 2013 Tale obiettivo viene fissato ad un incremento, nel periodo 2012-2013, del +12% (circa +6% su base annua), analogamente a quello che ha caratterizzato il biennio 2010-2011 e pari, in termini assoluti, ad un incremento di circa 200 GWh. Obiettivo possibile e tale che, solo se mantenuto come trend nel periodo, può consentire il raggiungimento dell’obiettivo finale, al 2020, che molto probabilmente sarà dato all’Umbria. Il Decreto ministeriale del «burden sharing», la cui pubblicazione risulta ormai imminente, ipotizza, infatti, per l’Umbria, al 2020, un raddoppio della produzione attuale di energia da fonti rinnovabili. Se pure nel quadro delle regioni la posizione dell’Umbria è in una situazione di vantaggio, peggiore solo a Trento, Bolzano e Piemonte grazie alla significativa produzione idroelettrica – è scritto in un comunicato della Regione – , l’obiettivo che verrà dato si profila molto impegnativo perchè, per poter essere raggiunto, non può limitarsi solo ad una produzione di energia elettrica ma deve necessariamente coniugarsi con una progressiva e significativa produzione di energia termica da fonti rinnovabili e con una progressiva, ma costante, riduzione dei consumi. Particolarmente importante sarà, al riguardo, il ruolo giocato della declinazione dei temi energetici in ambito urbano, con particolare riferimento alle questioni della mobilità alternativa e dell’efficienza energetica in edilizia. Proprio per questo, nel corso del 2012, si dovrà promuovere la diffusione dello strumento – obbligatorio – della Certificazione energetica, anche intervenendo con specifiche disposizioni regionali da coordinare con la certificazione di sostenibilità ambientale prevista, in forma volontaria.

Marini: «La grande sfida» «La nuova politica energetica è la vera, grande sfida che abbiamo di fronte. E non solo in termini di emergenza, bensì di prospettive di crescita e di sviluppo dell’economia del nostro Paese. Per questo valuto positivamente anche le recenti affermazioni del neo Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, riguardo alla necessità di rivedere ed aggiornare il Piano energetico nazionale». È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, concludendo i lavori della “giornata umbra dell’Energia”. «In Umbria – ha detto -, sin dall’insediamento di questa Giunta regionale, abbiamo deciso di investire in maniera significativa in direzione di una politica energetica che valorizzasse al massimo le fonti rinnovabili, stimolando così anche l’innovazione e la ricerca scientifica. In questi mesi metteremo in campo per questo comparto, anche grazie allo sblocco della programmazione delle risorse comunitarie avvenuta qualche giorno fa, complessivamente 54 milioni di euro di risorse pubbliche. Una mole di finanziamenti che  rappresenta il principale strumento finanziario di intervento di cui dispone la Regione in tema di promozione di energia da fonte rinnovabile ed efficienza energetica». «L’insieme delle misure presentate oggi – ha concluso la presidente -, che prevedono risorse complessive nelle varie linee di intervento pari a circa 25 milioni di euro, costituisce uno strumento importante a sostegno di enti pubblici ed imprese per conseguire gli obiettivi che ci siamo posti in materia di politiche energetiche e industriali. Prosegue il nostro impegno per orientare lo sviluppo dell’Umbria in direzione della sostenibilità e della ‘green economy’».

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