Dagli indennizzi alla prevenzione, la Regione Umbria si mobilita per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione della “blue tongue”, la malattia virale che colpisce i ruminanti e che negli ultimi mesi ha messo in ginocchio numerose aziende zootecniche del territorio. Una risposta concreta alle sollecitazioni avanzate da dal mondo agricolo e dalle organizzazione, che aveva chiesto interventi urgenti a tutela degli allevatori colpiti.
Tra le misure annunciate e giudicate positivamente dall’associazione agricola Coldiretti, figurano gli indennizzi per la morte degli animali e il rimborso delle spese per lo smaltimento delle carcasse: due aspetti considerati fondamentali da Coldiretti, che li aveva richiesti sin dalle prime fasi dell’epidemia.
Soddisfazione anche per il possibile riconoscimento della causa di forza maggiore nei casi di mortalità, che eviterebbe sanzioni agli allevatori per il mancato rispetto degli impegni previsti dalle misure sul benessere animale. Una volta aggiornata la Banca dati nazionale (Bdn), gli operatori non subiranno penalizzazioni economiche legate alla perdita dei capi.
«È essenziale – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti – che si intervenga non solo sul fronte economico, ma anche su quello sanitario, con un approccio fondato sulla prevenzione e il contenimento del contagio». In questa direzione vanno le azioni previste, come la vaccinazione volontaria degli ovini, eventualmente estendibile anche ai bovini su indicazione veterinaria, e l’uso di repellenti, oltre a una gestione più efficace delle carcasse, sempre previa autorizzazione delle autorità competenti.
Un altro passo avanti importante potrebbe arrivare dalla creazione di un fondo dedicato per sostenere le imprese agricole colpite non solo dalla blue tongue, ma anche da altre calamità naturali o epizoozie. Il fondo servirebbe anche a coprire parte dei costi per la disinfezione e le vaccinazioni.
«Ringraziamo la Regione – ha dichiarato il direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi – per l’attenzione e la tempestività con cui ha accolto le nostre proposte. In un momento in cui il settore zootecnico soffre già per le difficoltà economiche, queste risposte rappresentano un segnale concreto di vicinanza alle imprese agricole umbre».
Coldiretti ha ribadito l’impegno a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, per garantire agli allevatori il massimo supporto possibile. La blue tongue, ricorda l’associazione, è una patologia trasmessa ai ruminanti da insetti vettori. Non è pericolosa per l’uomo e non compromette la salubrità di carne e latte, ma può avere effetti letali sugli animali e provocare pesanti ricadute economiche: tra i danni più frequenti, la morte dei capi, il calo della produzione lattiera e la riduzione della natalità.
