di M.R.

Emergenza abitativa. Per definizione una situazione di difficoltà grave che necessita soluzioni alloggio immediate. Risposte celeri ed efficaci che evidentemente non arrivano. Per questo i sindacati Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini si battono per il diritto alla casa di molti. «Basterebbe una modifica al regolamento comunale» hanno spiegato in conferenza stampa Matteo Lattanzi per Sunia Terni, Gino Bernardini per Sicet Umbria, Jacopo Desantis per Uniat Terni martedì mattina nella sede della Cgil.

Terni «Troppi casi drammatici e indegni – denunciano e non solo non esiste ancora una graduatoria permanente per contravvenire alle esigenze delle famiglie che quotidianamente sono esposte a variazione del reddito, ma si è perso anche il bando contributo affitto. Abbiamo chiesto un incontro al Comune, pur consapevoli che il governo nazionale non ha rinnovato le risorse per la locazione. Nulla vieta a Palazzo Spada di intervenire in tal senso, snellendo i Tribunali delle procedure legate agli sfratti. Attendiamo convocazione».

Case popolari Ma i problemi sono diversi: «Dal bando di edilizia residenziale pubblica, meno del 50% degli alloggi sono stati assegnati. Le tempistiche dilatate gravano sulle condizioni familiari. Resta sempre il nodo ristrutturazione. Almeno mille alloggi sono indisponibili perché necessitano lavori».

Alloggi Terzo tema da affrontare con urgenza quello della mobilità abitativa: «Cambiano le condizioni dei nuclei familiari, per nuovi nati ma anche per l’insorgere di malattie o disabilità e non viene loro concessa la possibilità di cambiare alloggio». L’Istituto esiste, i moduli di istanza sono inoltrati a Comune e Ater ma non ci sono alloggi disponibili. Diritti negati.

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