La conferenza stampa

L’idea l’aveva lanciata attraverso il suo profilo Facebook un assessore del Comune di Corciano qualche mese fa, a febbraio, sull’onda del successo della fiction Rai dedicata all’avventura umana e professionale di Luisa Spagnoli: perché non pensare qualcosa di simile per quanto riguarda Leonardo Servadio e la Ellesse? E allora Lorenzo Pierotti ha preso carta e penna e giovedì, insieme al sindaco di Perugia Andrea Romizi, a palazzo dei Priori ha firmato una lettera ufficiale alla presidente della Rai Monica Maggioni. Nella lettera viene ripercorsa la vicenda imprenditoriale di Leonardo Servadio, nato a Perugia nel 1925 da una famiglia incardinata nella storia della città, che scelse Corciano per impiantarvi, nel 1959, un laboratorio di pantaloni. L’Ellesse in poco meno di 30 anni divenne la fabbrica di abbigliamento sportivo emblema del made in Italy. Tratti raccontati anche in «Ellesse. Storia di un mito del made in Italy raccontata dai suoi protagonisti», la pubblicazione a firma di Gianfranco Ricci (Guerra Edizioni) donata al sindaco e che correderà la lettera.

Romizi «Aderiamo con grande piacere e assoluta convinzione – ha detto Romizi – a questa proposta. Abbiamo lavorato e intendiamo proseguire congiuntamente per sollecitare la Rai a dare attenzione a una grande storia che è parte del nostro territorio ma ha respiro internazionale. Siamo certi che la storia di Leonardo Servadio e, con lui, di quel mondo di aziende, manager e sportivi che hanno collaborato con Ellesse sia di interesse del grande pubblico».

Pierotti «Stavano ancora scorrendo i titoli di coda – gli ha fatto eco Pierotti – quando ho affidato ai social un commento e una consapevolezza, ossia che anche altre storie umbre potessero e dovessero essere raccontate, coinvolgendo l’amico Sindaco. Già durante la notte il rimbalzo è stato così forte che il giorno dopo alcune delle emittenti locali hanno realizzato servizi sulla storia del marchio. L’aspetto più bello, tuttavia è che i cittadini di Corciano e Perugia hanno sentito la forza di quell’idea e ci siamo sentiti spinti ad andare avanti. Grazie alla famiglia Servadio che ha apprezzato. Speriamo che questa lettera al presidente Monica Maggioni, che come studente alla scuola di giornalismo radiotelevisivo di Ponte Felcino ha già respirato un po’ della nostra storia, possa avere seguito».

Servadio All’appuntamento di giovedì a palazzo dei Priori era presente anche Leonardo Servadio junior, che si è detto consapevole «dell’importanza del percorso di mio padre e del peso della storia dell’azienda. Ellesse – ha ricordato – è diventato un marchio noto in tutto il mondo, capace di far crescere i suoi collaboratori e le loro famiglie, rendendo conosciuto un territorio. Ringrazio le istituzioni per avere portato avanti l’iniziativa non scaturita da noi, ma sulla quale il supporto di tanti dipendenti, e non solo, sta a significare che moltissimo di quel percorso è rimasto». Ora, come hanno sottolineato tutti, non resta che attendere una eventuale risposta dell’azienda.

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