di Daniele Bovi
Bisognerà attendere la prossima primavera per vedere l’elisoccorso volare anche in orario notturno. Dei primi sei mesi di attività del servizio – non più condiviso con le Marche e ora operativo dall’alba al tramonto – si è parlato martedì al Creo dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia. Per quanto riguarda il futuro si provvederà anche ad adeguare l’aeroporto di Foligno per il volo notturno così come le piazzole degli ospedali.
Il servizio E a proposito di piazzole, entro settembre saranno attivate quella dell’ospedale di Terni, mentre i lavori sono in corso a Branca, Spoleto, Orvieto e Castello; poco meno di 20 invece i siti di atterraggio già attivi e una ventina quelli che arriveranno a breve tra campi sportivi, aree verdi e così via. Venendo ai numeri, dal primo marzo a oggi si parla di 169 voli per soccorrere 171 persone, delle quali 20 bambini.
I numeri In particolare, 140 sono stati i codici rossi. Quanto alle patologie, Nibbio si è alzato in volo soprattutto per traumi (92) e alcune gravi patologie come quelle cardiache o cerebro vascolari. Secondo i numeri forniti il costo per missione è sceso dai 15 mila euro del passato agli 8.870 euro attuali; per un anno la cifra è di 2,5 milioni di euro di costi fissi, più 624 mila euro stimati per quelli orari: «Nibbio più vola – è stato spiegato – e meno costa».
L’ospedale Il resto della conferenza stampa è stata invece dedicata all’attività del Santa Maria, dove al 30 giugno lavoravano complessivamente 2.890 persone tra infermieri (1.287), medici (547), altro personale sanitario (356) e quello tecnico-amministrativo (700). Un organico nel complesso in crescita rispetto alle 2.720 persone del 2019. Nel corso dei mesi attraverso i concorsi sono stati anche selezionati i direttori di struttura complessa (decine i primari mancanti negli ospedali umbri nei mesi passati): al momento a Perugia i posti vacanti sono otto con alcune procedure che si concluderanno nelle prossime settimane.
De Filippis Il direttore Giuseppe De Filippis ha parlato anche di numeri in aumento per quanto riguarda gli interventi chirurgici (+6,6 per cento rispetto al 2023) e per la specialistica ambulatoriale (+4 per cento). In crescita anche gli accessi giornalieri al pronto soccorso (in media 213 al giorno contro i 190 del 2023), ma con una quota di pazienti ricoverati (17 per cento) in calo di due punti. Tra lavori, impianti, attrezzature e arredi sono stati programmati o già finanziati investimenti per quasi 68 milioni. Nel suo intervento la presidente Donatella Tesei – che insieme alla sua giunta sarà giudicata soprattutto sulla gestione della sanità – ha ringraziato il personale parlando di numeri in crescita per quanto riguarda la forza lavoro e le prestazioni.
Liste d’attesa A margine dell’appuntamento invece l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, ha fatto il punto sulle liste d’attesa assicurando che «la gestione sta andando bene» e che «parecchio è stato recuperato». Coletto ha paragonato i dati di Lombardia (dove però l’offerta è decisamente più ampia) e Umbria, spiegando che mentre in Lombardia c’è uno 0,8 per cento di prestazioni in lista rispetto agli abitanti, in Umbria si parla dello 0,08. «Se noi andiamo a vedere i dati del 2017 e del 2018 per fare una mammografia si aspettavano due anni, ora la situazione è migliorata, giustamente, e stiamo lavorando per migliorarla ulteriormente». Coletto ha poi aggiunto che a breve «fonderemo l’ospedale di Narni con quello di Terni e Pantalla con Perugia». Al palo invece è rimasto il Piano sanitario, dove era prevista la razionalizzazione dei distretti.
