di Daniele Bovi
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Sarà lunedì il giorno della verità per gli studenti dell’Udu, la sinistra universitaria che nei giorni scorsi si è vista escludere quasi tutte le liste per le elezioni di martedì e mercoledì, quando gli iscritti all’Ateneo perugino sono chiamati a rinnovare Consiglio degli studenti, quelli di dipartimento, cda dell’Università e Commissione di controllo degli studenti. Lunedì infatti, probabilmente nel corso del pomeriggio, il Tar dell’Umbria deciderà se l’Udu può partecipare o meno alle elezioni e poi, in un secondo momento, ci sarà un esame più approfondito della vicenda. Gli studenti della sinistra universitaria si sono affidati all’avvocato romano Michele Bonetti, legale che in più occasioni, in diversi atenei, è riuscito a scardinare il sistema del numero chiuso.
Fuori anche Alleanza universitaria Insieme all’Udu sono state escluse anche quasi tutte le liste del raggruppamento capeggiato da Alleanza universitaria, ovvero quelle di area Pdl. Tanto per capire cosa c’è in ballo, nella scorsa tornata Udu e Alleanza hanno portato a casa il 70% delle preferenze. Questo mentre il 13 giugno andrà in scena il primo turno delle elezioni per il nuovo rettore dove il corpo elettorale è composto per un 15% proprio dagli studenti eletti martedì e mercoledì. In una corsa così tirata dunque ogni voto conterà. In ballo, tra le altre liste, rimangono quelle vicine a Comunione e liberazione che puntano su Fausto Elisei. Uno scenario che se rimanesse tale danneggerebbe quei candidati che più guardano a sinistra come Maurizio Oliviero.
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L’avvocato: tutelare la democrazia «Quello che abbiamo chiesto al presidente del Tar – spiega a Umbria24 l’avvocato Bonetti – è un provvedimento di estrema urgenza per la tutela della democrazia». Oltre alla via amministrativa gli studenti dell’Udu hanno scelto anche quella penale attraverso un esposto alla procura della Repubblica di Perugia. Esposto basato sulle presunte irregolarità che l’Udu contesta ad altre liste: in particolare sul tavolo c’è la presentazione dei moduli oltre l’orario prestabilito. «Non stiamo raccontando storielle – dice il legale – ma storie vere. Ci sono state persone che hanno presentato la documentazione più tardi. Sono stati usati due pesi e due misure in una vicenda in cui appaiono disparità di trattamento».
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Paradossale «Il nostro interesse – prosegue Bonetti – non è quello di far escludere le altre liste bensì che tutti partecipino e sottolineare che sono state ammesse nonostante palesi irregolarità e manifeste violazioni. E’ paradossale che loro siano dentro e noi fuori». Riguardo ai motivi che hanno portato all’esclusione dell’Udu, Bonetti sostiene che «tra le mie carte ci sono anche i documenti presentati dai ragazzi. Ho letto il regolamento: non si dice di allegare i documenti bensì i loro estremi o la tessera universitaria e i ragazzi hanno annotato tutto. Non penso che sia questa la motivazione, sarebbe una svista clamorosa. Se ci spiegheranno perché ci hanno esclusi controbatteremo. Nell’immediato però è importante che si ammettano le liste, poi ci confronteremo».
Scricciolo: inaccettabile «Quanto accaduto – scrive invece in una nota il coordinatore dell’Udu di Perugia Tiziano Scricciolo – è del tutto inaccettabile, non si è mai verificata una esclusione del genere. Hanno comunicato ai nostri delegati di lista solo martedì in tarda serata che le liste sarebbero state escluse, salvo poi averne la certezza vedendo il decreto pubblicato nei giorni successivi, è un fatto veramente sconcertante». «L’esclusione delle principali liste – continua – è un fatto inammissibile che mina la democrazia universitaria, già più volte e da più fronti attaccata in questi anni. Come Udu Perugia riteniamo tutta questa vicenda di una gravità inedita per il nostro ateneo. Abbiamo provveduto a presentare ricorso contro i provvedimenti che escludono le nostre liste, rappresentando inoltre tutte le gravi irregolarità che hanno inficiato questo percorso elettorale».
