di Daniele Bovi
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Tutto nelle mani degli studenti e del rettore. Dopo un’udienza andata avanti per tutta la mattinata di mercoledì infatti, i giudici amministrativi hanno confermato il precedente decreto di sospensione, decidendo di rinviare ancora il pronunciamento sul merito dell’esclusione dalle elezioni universitarie (che si sarebbero dovute tenere il 21 e 22 maggio), di moltissimi liste di Udu e Alleanza universitaria. Un rinvio al 19 giugno al fondo del quale c’è però una subordinata importante, quasi un auspicio: ovvero che le parti entro quella data arrivino ad una soluzione «politica» della vicenda. Tradotto, tutti dovrebbero mettere da parte le carte bollate mentre il rettore, dalla sua, potrebbe così indire nuove elezioni da tenere magari entro l’estate e alle quali concorreranno tutti, senza esclusioni.
Udu: soluzione condivisa Una soluzione per la quale lavorerà anche l’Udu. In una nota inviata dopo la decisione del Tar infatti il portavoce Tiziano Scricciolo parla di «opportunità da non perdere». «Ottantuno docenti e ricercatori – continua il portavoce – hanno sottoscritto un appello all’autotutela ovvero diretto alla ricerca di una soluzione che riammetta subito tutte le liste. Lo hanno sottoscritto anche i tre aspiranti rettori che concorreranno tra di loro. Il tempo potrebbe essere poco ma proprio per questo siamo già al lavoro per una soluzione condivisa da tutti. Altre liste ammesse a quanto pare stanno già offrendo il loro consenso per far partecipare tutti alle elezioni, è un gesto di grande responsabilità. Raggiungere una soluzione tutti insieme sarebbe una grande lezione di moralità che noi giovani studenti abbiamo il dovere tutti di perseguire».
