di Marta Rosati

È il suono della storica sirena a scandire la riapertura ufficiale di Elettrocarbonium, l’azienda unica in Italia che produce elettrodi di grafite di qualità elevata, impiegati nei forni elettrici degli stabilimenti che producono acciaio e, per questo, considerata un’eccellenza del Paese. C’è la palpabile commozione dei lavoratori, la soddisfazione delle istituzioni politiche presenti, la benedizione del vescovo padre Giuseppe Piemontese, il saluto scritto del sottosegretario De Vincenti, l’emozione di un’ex lavoratrice oggi 91enne e la forza di una fabbrica che, nonostante tutto, oggi riprende l’attività: lunedì mattina, dall’impianto dell’ex Sgl Carbon, è uscito il ‘primo’ elettrodo.

LUNEDì 13 LUGLIO 2015, LA GIORNATA SIMBOLO DI UNA PARTITA VINTA: IL VIDEO

LA CERIMONIA DI RIAPERTURA DELLO STABILIMENTO: FOTOGALLERY

Ex Sgl Carbon di Narni Com’è noto, dopo la chiusura dell’impianto avvenuta il 13 febbraio dello scorso anno, il 28 gennaio 2015 la società M2I, poi denominata Elettrocarbonium, ha rilevato gli asset dello stabilimento. A dare avvio della sirena che ha sempre contraddistinto l’inizio e il termine giornaliero dell’attività dell’impianto, è stata la 91enne Rosalinda: «Oggi è una giornata bellissima, la riapertura di questo stabilimento, dove ho lavorato per circa 40 anni è la mia più grande gioia. Sembrava tutto finito e invece grazie a questo signore – dice rivolgendosi al dott. Monachino – vediamo realizzarsi un sogno, io l’elettrodo l’ho amato. Datevi da fare – esorta gli operai – perché questo stabilimento torni ad essere un punto di forza».

Michele Monachino L’amministratore delegato di Elettrocarbonium fa su serio: «Abbiamo rispettato gli impegni, come annunciato riprende la produzione e siamo in linea con il cronoprogramma del nostro piano industriale. Entro la fine di agosto – ha annunciato – occuperemo due terzi dei lavoratori che hanno operato nella fabbrica fino alla chiusura del 2014. A livello di commesse, siamo riusciti a portare a casa già il 33% dei volumi produttivi previsti dal Piano. Grazie alla tenacia dei lavoratori, siamo arrivati oggi a questa importante giornata».

Gianluca Rossi «Essere presente alla produzione del primo elettrodo della nuova Elettrocarbonium di Narni è per me un grande onore, – ha detto il senatore dem Gianluca Rossi – perché si tratta di un risultato significativo per il territorio umbro e per il Paese. Uscire dalla crisi scegliendo di investire nella qualità della produzione e della forza lavoro è possibile. Questo importante risultato è stato possibile grazie all’impegno corale delle istituzioni, al Sottosegretario Claudio De Vincenti e alla M2I, che ha rilevato l’azienda investendo sulla sua produzione. Grazie anche ai lavoratori – prosegue il senatore – che non si sono mai arresi. Rinunciare alla produzione di eccellenza della vecchia Sgl Carbon, sarebbe stata una grave perdita per la competitività dell’industria italiana. La riapertura dello stabilimento e le prospettive emergenti – conclude Rossi –  incarnano quel segnale tanto atteso della ripresa del nostro sistema produttivo».

Francesco De Rebotti ‘La rinascita è iniziata’, questo il claim scelto dai vertici aziendali per la riapertura dello stabilimento. «La vera sfida comincia oggi – ha detto il primo cittadino di Narni, Francesco De Rebotti – un imprenditore italiano ha scelto di scommettere sulle professionalità del nostro territorio e questo è motivo di grande soddisfazione, ma ora dobbiamo saper giocare bene la partita sul Mercato per riportare l’azienda ai migliori livelli storici, le istituzioni tutte devo collaborare. Un pensiero – ha concluso – va ai lavoratori ancora fuori dalla produzione, l’auspicio è che possano ben presto rientrare anche loro al suono della sirena». Il vescovo Piemontese, durante la benedizione, ha augurato un buon lavoro ed una forte ripresa del’attività, facendo leva sulla parola chiave della giornata di riapertura: ‘rinascita’. Il Sottosegretario di Stato, in una lettera al sindaco De Rebotti, scusandosi per l’assenza, ha sottolineato come la riapertura dello stabilimento sia un successo su cui pochi avrebbero scommesso, per questo ha ringraziato Monachino e la sua squadra, oltre ai lavoratori che nel tempo hanno permesso la crescita della realtà industriale narnese.

Fabio Paparelli Da Narni solo un segnale. «Oggi non riparte solo l’Elettrocarbonium ma riparte tutta l’Umbria, la Regione dimostra, con risposte come quella di oggi, di saper lavorare guardando all’innovazione, all’occupazione e allo sviluppo industriale del nostro territorio. La riapertura di questa fabbrica, per quello che ha rappresentato in passato, per le turbolenze vissute di recente e in ultimo la ripresa rappresenta un segnale di fiducia».

Marco De Arcangelis In questo caso possiamo parlare di buona politica, a meno di un anno dall’annuncio di chiusura da parte della proprietà tedesca, tutte le istituzioni si sono mosse in modo coordinato ed efficiente affinché lo stabilimento tornasse a vivere e a lavorare, maggiore è la soddisfazione per il fatto che gli asset industriali siano stati rilevati da un imprenditore italiano. Quella di oggi è una giornata di festa che riempie il cuore di tutti i narnesi».

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