di Francesca Torricelli
Cosa ci fa un giovane pilota motociclistico italiano, come Danilo Petrucci, ad una conferenza organizzata per i giovani delle scuole ternane, sulla sicurezza stradale?
«Io non mi ci vedo nel ruolo di ‘personaggio’, anzi, mi sento molto più vicino ai ragazzi presenti in sala. Fino a ieri ero seduto accanto a loro. Correre in pista non è come essere in strada, lo so, ma anche io sono un ragazzo come tutti gli altri, mi piace uscire e divertirmi con gli amici, ma senza mai superare i limiti».
I numeri Nel 2011, secondo Istat, in Umbria, si sono verificati 2856 incidenti stradali (quasi 8 al giorno) che hanno provocato 61 morti e 4079 feriti. Il dirigente del compartimento di polizia stradale dell’Umbria, Daniele Giocondi, precisa però che, sempre secondo Istat, in Italia sono stati 900 i motociclisti che hanno perso la vita in seguito ad incidente: «La particolarità è che, nella maggior parte dei casi questo avviene tra aprile e giugno, periodo nel quale si riprende in mano la moto a seguito della lunga pausa invernale e la domenica, quando gli appassionati, finito di vedere il mondiale in tv, si arrischiano in imprese esagerate sulle strade».
Cosa si è detto Durante la conferenza, organizzata dal motoclub Libero Liberati, nell’ambito delle iniziative collaterali alla mostra espositiva «Terni e i suoi campioni di motociclismo da Libero Liberati a Danilo Petrucci», si è affrontato il tema della sicurezza stradale, commentando una serie di video shock che mostravano ai ragazzi le principali cause degli incidenti. A supporto è intervenuto Filippo Polimeno, del 118 di Terni: «Tra i principali fattori di rischio, oltre all’assunzione di alcol e stupefacenti, ci sono la distrazione o l’utilizzo di un telefono cellulare, che spesso determinano l’incidente».
Parla Petrucci Che effetto fanno questi numeri su un pilota professionista? «Certo, adesso mi preoccupa anche prendere il motorino per tornare a casa», scherza Petrucci. Poi, tornando serio parla del suo futuro agonistico: «Sono felice di essere stato riconfermato, per la prossima stagione in Moto Gp, da Giampiero Sacchi in sella alla Ioda-Suter-Bmw Crt del team Came Iodaracing Project – e sono curioso di confrontarmi con il mio nuovo compagno di squadra, Lukas Pesek».
La proposta di legge regionale Sarà prevista anche una ‘procedura di valutazione di Sicurezza Stradale’ per determinare l’impatto sulla sicurezza stradale degli atti di pianificazione e di programmazione e degli interventi che riguardino direttamente o indirettamente i settori delle infrastrutture stradali, dei trasporti su strada, della educazione stradale nella nuova legge regionale sulla sicurezza stradale che è stata illustrata questa mattina, venerdì 11 gennaio, nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, dall’assessorato regionale alla sicurezza stradale. Sono 1045 i morti ed oltre 55mila feriti per un costo sociale di oltre 5 miliardi e mezzo di euro dal 2001 al 2011, con una percentuale di mortalità negli ultimi cinque anni, sette volte più elevato di quella dei morti sul lavoro e quasi nove volte superiore, nel 2010, a quella derivante da violenza criminale.
I costi In termini complessivi i morti, i feriti e i danni alle cose determinati dagli incidenti stradali nel 2011 hanno determinato un costo sociale procapite di 425 Euro procapite che è marginalmente al di sotto della media nazionale (443 Euro procapite). Come tasso di mortalità l’Umbria, con 6,7 morti per 100.000 abitanti è leggermente al di sopra della media nazionale (6,4 morti per 100.000 abitanti). Come tasso di ferimento la regione, con 450 feriti per 100.000 abitanti è leggermente al di sotto della media nazionale (482 feriti per 100.000 abitanti).
L’assessore Vinti «Dunque – ha sottolineato l’assessorato regionale Stefano vinti – se da un lato la velocità di riduzione delle vittime e del costo sociale è nettamente più elevata della media e colloca l’Umbria tra le cinque regioni italiane con le migliori performance, dall’altro lato lo stato attuale della sicurezza stradale non va oltre la media. Questa particolare situazione è determinata dal fatto che all’inizio del periodo, e cioè nel 2001, lo stato della sicurezza stradale dell’Umbria era particolarmente carente. L’elevata velocità di miglioramento ha permesso di recuperare un ritardo “storico”, di allinearsi sulla media nazionale, ma non ha ancora consentito di raggiungere una posizione di eccellenza. Inoltre l’incidentalità stradale umbra è caratterizzata da un rilevante problema strutturale: l’elevata quota di incidenti stradali mortali, tipica di territori con insediamenti diffusi, dove gli spostamenti quotidiani avvengono in ampia parte su strade extraurbane, con velocità nettamente superiori a quelle del traffico urbano. In queste condizioni gli incidenti determinano effetti sulle persone molto più gravi e una maggiore quota di morti».
Alcuni contenuti Nella proposta di legge è prevista anche una procedura di verifica e valutazione mirata ad assicurare una più sistematica e profonda coerenza tra le misure riguardanti la sicurezza stradale. Sarà inoltre istituito un fondo di assistenza per le famiglie delle vittime di incidenti stradali, disciplinata la materia della sicurezza stradale negli spostamenti sul lavoro e per raggiungere il posto di lavoro ed infine sarà istituita in Umbria la “Giornata regionale della sicurezza stradale.
