Economy of Francesco

The economy of Francesco, l’evento che riunirà ad Assisi, tra il 22 e il 24 settembre, centinaia di giovani da oltre 70 Paesi per presentare le loro idee e i loro sogni per un cambiamento radicale dell’economia.

Come è nato l’evento Il movimento internazionale The economy of Francesco è nato a seguito dell’invito che il Papa ha inviato il primo maggio 2019 a economisti, imprenditori e imprenditrici under 35 di tutto il mondo. Da inizio 2020 sono stati coinvolti decine di migliaia di giovani provenienti da tutti i continenti per un totale di 120 Paesi, tra i quali Italia, Brasile, Usa, Argentina, Spagna, Portogallo, Francia, Messico, Germania e Regno Unito. Dalla creazione di questo movimento, si sono già tenuti due eventi online globali realizzati in diretta streaming con oltre 500 mila visualizzazioni. I giovani coinvolti hanno partecipato anche a oltre 50 webinar, 25 progetti imprenditoriali, due Economy of Francesco school online, una Summer school in presenza e una Economy of Francesco Academy con 18 ricercatori e 25 membri senior. Sono stati coinvolti in questi eventi oltre 50 esperti di fama internazionale, tra cui tre premi Nobel. Il collettivo internazionale ha anche ricevuto due videomessaggi dal Santo Padre.

La tre giorni assisana L’evento che si terrà in autunno ad Assisi darà l’occasione ai giovani imprenditori, economisti e change makers di confrontarsi e fare una sintesi del lavoro portato avanti in questi anni. Le iscrizioni per poter partecipare, da compilare sul sito designato, sono aperte fino al prossimo 31 marzo. Per agevolare la riflessione e l’azione sulle sfide che l’economia pone oggi a livello mondiale, sono stati creati dodici “villaggi” tematici virtuali: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; vocazione e profitto; politiche per la felicità; CO2 della disuguaglianza; business e pace; economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita. Questi villaggi saranno fisicamente allestiti in occasione della tre giorni assisana, e diventeranno luogo di confronto per i partecipanti. «Grazie a San Francesco e al Santo Padre è nato un movimento mondiale di giovani che rappresentano già una forza di pensiero e prassi economiche», ha dichiarato il professor Luigino Bruni, ordinario di Economia politica e Storia del pensiero economico all’Università Lumsa.

Le sfide dell’umanità Il movimento The economy of Francesco è cresciuto tra il Covid e le guerre, ed «è proprio per queste sfide dell’umanità che c’è bisogno di una nuova economia – spiega Bruni – sostenibile per il pianeta, per i rapporti umani, per la giustizia. I giovani non vogliono fuggire e chiudersi in sé stessi, ma impegnarsi per il bene comune vero». Il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, in qualità di presidente del comitato promotore, ha sottolineato la necessità di un cambiamento economico radicale: «Il Covid prima e la guerra in Ucraina ora ci dimostrano che  il nostro sistema è sbagliato. Solo costruendo un’economia di condivisione, più attenta all’uomo che al denaro si pongono le basi per costruire un mondo che sia meno squilibrato e meno esposto a tensioni, conflitti e guerre».

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