di M.T.
Alle 15:46 di oggi, venerdì 20 marzo, si verifica l’equinozio di primavera, il momento astronomico che segna l’inizio della nuova stagione nell’emisfero nord. Non è una data fissa: anche se per convenzione si indica il 21 marzo, in realtà equinozi e solstizi dipendono dal moto della terra attorno al sole. Per questo motivo la primavera può iniziare il 19, 20 o 21 marzo e non cadrà stabilmente il 21 prima del 2102.
L’equinozio è l’istante in cui il Sole si trova esattamente sopra l’equatore terrestre. In questa condizione, il pianeta riceve luce in modo uniforme tra emisfero nord e sud. Da qui deriva anche il nome, dal latino “aequinoctium”, cioè “notte uguale”: è uno dei due momenti dell’anno – insieme all’equinozio d’autunno – in cui la durata del giorno e quella della notte risultano quasi identiche, anche se non perfettamente per effetto dell’atmosfera.
Da oggi, nell’emisfero boreale, le ore di luce iniziano ad aumentare progressivamente fino al solstizio d’estate di giugno, quando raggiungeranno il massimo. Il percorso inverso porterà poi all’equinozio d’autunno e quindi al solstizio d’inverno. Nell’emisfero australe accade esattamente il contrario.
Accanto alle stagioni astronomiche esistono anche quelle meteorologiche, che seguono criteri climatici e iniziano in anticipo: la primavera meteorologica, ad esempio, parte il 1° marzo e si estende fino a fine maggio.
Secondo i dati di Umbria Meteo, nei prossimi giorni la regione sarà interessata da condizioni variabili: venerdì e sabato con nuvolosità irregolare e possibili deboli precipitazioni, mentre da domenica è atteso un miglioramento con schiarite più ampie e temperature in graduale aumento, soprattutto nelle ore diurne.
