di Daniele Bovi

Come scritto ieri sera da Umbria24.it, Cgil, Cisl e Uil sono in preallarme in merito ai futuri piani di Umbra Acque che, come spiegato dall’amministratore delegato Angelo Zucchini, mirano a portare l’azienda nel futuro. Nella missiva, spedita al presidente e all’ad dell’azienda il 12 novembre scorso, i sindacati spiegano di essere venuti a conoscenza, «attraverso anticipazioni alle RSU e attraverso comunicazioni da parte dell’Amministratore Delegato direttamente al personale, di possibili scenari che modificano l’attuale articolazione aziendale». A questo punto si chiede «un urgente incontro, a chiarimento degli anticipati scenari». Incontro che è stato fissato per il prossimo 26 novembre.

La diffida E non solo. Nella lettera infatti Cgil, Cisl e Uil «da subito chiedono il rispetto delle relazioni sindacali per simili  contesti e diffidano i vertici aziendali a procedere su qualsiasi  iniziativa di tipo unilaterale che modifichi l’appartenenza dei lavoratori al modello organizzativo definito nella primavera 2010 fra Umbra Acque, organizzazioni sindacali e Rsu». «Al venir meno di risposte a tali richieste nel breve termine – scrivono sempre i sindacati -, le OO.SS. si riterranno libere di intraprendere ogni e qualsiasi forma di iniziativa, tesa ad ostacolare fughe in avanti dei vertici aziendali, a tutela del mondo del lavoro».

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