Cambiare sguardo sulla violenza di genere: non più un problema “degli altri”, ma una responsabilità che riguarda tutti. È questo il focus della nuova campagna di sensibilizzazione “È un problema mio”, un progetto regionale che punta a riportare al centro dell’attenzione pubblica la violenza di genere e il ruolo attivo che ogni cittadino può assumere per contrastarla. Le affissioni hanno già debuttato in diversi territori dell’Umbria, mentre a Terni arriveranno dal 17 novembre.
Le promotrici L’iniziativa, coordinata dalla Rete umbra per l’autodeterminazione – che vede al suo interno riunite diverse realtà territoriali femministe -, si svilupperà per i prossimi due anni grazie a linguaggi visivi diretti e messaggi pensati per stimolare una riflessione collettiva. Le promotrici riconoscono la violenza contro le donne come un problema strutturale che riguarda l’intera società, non solo le vittime e non solo gli autori. Il progetto invita a riconoscere il peso delle dinamiche culturali che ancora oggi rendono possibile la violenza, sottolineando in particolare la responsabilità maschile nella prevenzione e nel cambiamento.
La campagna Le affissioni sono state posizionate in punti strategici delle città, dalle piazze alle fermate dei mezzi pubblici, per intercettare il maggior numero possibile di persone e ampliare la discussione pubblica. Accanto alla diffusione offline, la campagna vivrà anche sui social network, dove i cittadini sono invitati a condividere i contenuti con l’hashtag #Èunproblemamio, contribuendo a far circolare un messaggio che punta a rompere il silenzio e superare le barriere culturali che alimentano la violenza di genere.
