«Pronti a manifestare a Terria». È scattata la mobilitazione nella Valnerina ternana guidata dal Comitato a difesa contro l’acquedotto da 20 milioni di euro che serviranno per scavare nove pozzi a circa 200 metri di profondità, cinque localizzati nel territorio comunale di Scheggino e quattro in quello di Ferentillo. Le captazioni della Valnerina serviranno a rifornire Terni di acqua attraverso un sistema di condutture articolato in 23 chilometri.
Difendi il nera: scatta la protesta
Mobilitazione contro l’acquedotto Terria-Pentima Venerdì scorso a Ferentillo è stata organizzata una partecipata assemblea pubblica, mentre la prossima è in programma ad Arrone, anche se lo stesso comitato ha già reso noto di essere al lavoro per indire una grande manifestazione popolare a Terria per dire no «alla costruzione di un inutile quanto dannoso acquedotto che capterebbe 24.000 litri al minuto delle acque del fiume a 300 metri di profondità e senza applicare il principio di precauzione, potrebbe mettere a rischio la portata del Nera e la vita stessa della Valnerina». La controproposta del comitato alle istituzioni passa per le manutenzioni: «L’attuale acquedotto del Ternano perde oltre il 40% dell’acqua, ma invece di intervenire sulle infrastrutture per limitare le perdite o investire sul turismo di qualità e la tutela ambientale si preferisce, irresponsabilmente, la logica dell’attacco ai beni comuni, la depredazione del territorio per captare più che l’acqua fondi europei, regionali e i soldi degli utenti tramite le bollette idriche».
