
Sono oltre 3.700, per la precisione 3.721, le persone che tra Perugia e Terni, nell’arco di sei mesi, rinnovando la carta d’identità hanno dato il proprio consenso alla donazione degli organi. Di queste 3.721 adesioni 2.141 riguardano Perugia. E’ questo il bilancio del progetto «La donazione degli organi come tratto identitario», un’azione sperimentale che ha visto i Comuni di Perugia e Terni, insieme alla Regione, a Federsanità e al ministero della Salute dare attuazione a quanto previsto, ma non ancora attuato, dal cosiddetto decreto Milleproroghe. Il dato complessivo è particolarmente significativo se si pensa che negli ultimi dieci anni le varie Asl del territorio regionale avevano raccolto 4.762 adesioni (1.746 a Perugia).
Estendere il servizio Numeri che dovrebbero espandersi nei prossimi anni visto che il presidente di Anci Umbria, ovvero il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, intende coinvolgere anche gli altri Comuni della Regione. «E’ innanzi tutto una grande prova di civiltà – ha detto l’assessore ai Servizi demografici del Comune di Perugia, Monia Ferranti – che dà risposte ad una esigenza crescente, perché sono tante le persone in attesa di un trapianto. Gli operatori del Comune che svolgono questo servizio lo fanno con passione e con sensibilità, perché si tratta ovviamente di un tema delicato e da affrontare con le dovute attenzioni. Affidare ai Comuni questo compito si è rivelata una scelta giusta».
