Donata al monastero Santa Veronica Giuliani la reliquia recentemente trovata e quindi scoperta all’interno di un volume del XVIII secolo stampato a Firenze di proprietà della famiglia Manetti, che ha deciso di affidare alle religiose l’oggetto rinvenuto. La consegna è avvenuta domenica a Città di Castello nell’ambito della 25esima Mostra del libro antico e della stampa antica quando è stata consegnata alla badessa del monastero, madre Chiara Veronica Sebastiano, e a suor Serafina Di Fondo, monaca cappuccina del monastero e consigliera della Fondazione che porta il nome della Santa.

La reliquia, si tratta di un oggetto che sul fronte porta l’iscrizione “Velo di Santa Veronica Giuliani Abbadessa Cappuccina” e sul retro l’emblema francescano, dovrà essere sottoposta a una serie di esami per stabilirne l’autenticità, così da accertare se realmente sia appartenuta a Santa Veronica Giuliani (1660-1727). Se così fosse, naturalmente, la reliquia scoperta nel libro stampato nel 1770 a Firenze , verrà conservata insieme ai ricordi e alle reliquie più importanti che fanno già parte del patrimonio spirituale e culturale del Monastero.

«Santa Veronica Giuliani – ha detto la madre badessa – è stata una scrittrice “forzata”, perché nel 1693 ha iniziato a tenere un diario per volere del confessore nel quale racconta tutto ciò che vive nella sua intimità con Dio. Scrive non per suo desiderio, ma per obbedire a una precisa richiesta e fino alla fine della sua vita resterà fedele a quanto le è stato chiesto riempiendo 22 mila pagine», ha ricordato la madre badessa, secondo cui Santa Veronica Giuliani «nel tempo ha compreso il dovere e la responsabilità della testimonianza scritta, che è sempre uno strumento di libertà e di dignità. Grazie a quelle pagine custodite con cura nell’archivio del monastero e pubblicate negli anni – ha detto la badessa del monastero – lei è presente e viva, parla ancora come donna e come credente».

In questo quadro, si inserisce la decisione delle religiose di costituire, era il 31 maggio del 2024, la Fondazione che porta il nome della Santa e sta ora muovendo i primi passi intorno a progetti specifici, il più rilevante dei quali è certamente il terzo centenario della morta della Santa, che ricorre nel 2027. Tuttavia, tra le finalità principali della fondazione c’è la restituzione e la condivisione a cominciare dal territorio del patrimonio spirituale e culturale della Santa che il monastero custodisce da secoli.

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