Era le 5.40 del mattino del 22 marzo 1955, mancavano pochi minuti alla fine del turno di notte, quando al cantiere Orlando centrale delle Miniere di Morgnano (Spoleto), una sacca di grisou (gas combustibile) ha rotto uno spesso diaframma di roccia e carbone, sfogando violentemente in una galleria in tracciamento.
Morirono in 23 Il gas si è diffuso nelle gallerie vicine e mescolatosi all’aria si è trasformato in una micidiale miscela esplosiva, pronta a deflagrare al minimo innesto, alla più piccola scintilla. Dopo un quarto d’ora, al massimo 20 minuti, un bagliore accecante si è manifestato in tutte le gallerie e un’onda esplosiva ha colpito i minatori, uccidendone 23, nel momento in cui stavano per riaffacciarsi al sole e alla vita.
IL MINISTRO DEL LAVORO VIGORELLI RIFERISCE ALLA CAMERA
Otto ore a 350 metri sotto terra Gli eroi di quel tempo, i minatori , raggiungevano a piedi o in bicicletta la miniera di Morgnano, partendo anche da paesi lontani come Trevi, Campello sul Clitunno, Colle del Marchese (Castel Ritaldi). Per otto ore scendevano anche a 350 metri sotto il livello del mare e, alla luce dell’acetilene, spezzavano muri di lignite, col rischio incombente del micidiale gas grisou. Era una fatica tremenda e il materiale da loro rimosso veniva trasportato alla Fabbrica D’Armi e all’Acciaieria di Terni.
Sessantanni dalla tragedia delle Miniere di Spoleto Nei mesi scorsi sono scomparsi alcuni degli ultimi minatori e anche due vedove della tragedia del 1955. Entrambe erano rimaste sole per 60 anni, lottando per crescere i propri figli. Nel ricordo dei minatori scomparsi, di queste donne e di tutte quelle che, come loro, vissero in silenzio il proprio dramma, Spoleto e l’associazione Amici delle Miniere sentono il doveroso bisogno di rivolgere un pensiero grato per l’esempio di coraggio e dignità che ci hanno lasciato.
Gli appuntamenti Per venerdì 20 e domenica 22 marzo sono previsti una serie di iniziative per ricordare la tragedia del 22 marzo 1955. Venerdì alle 21 Via Crucis dal pozzo Orlando alla chiesa di San Giovanni Battista di Morgnano, presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo. Domenica apertura gratuita del Museo (9-12 e 15-18), 11.30 Santa Messa a San Giovanni Battista, 12.30 deposizione della corona al monumento al Minatore in memoria dei caduti delle Miniere e alle 18.30 concerto offerto dall’Orfeo ensemble al museo delle Miniere, pozzo Orlando.
