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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 08:21

Diga Chiascio sarà collegata agli acquedotti di Perugia e Trasimeno. Opera da 18 milioni

Umbra Acque ha avviato la progettazione dell’intervento che ha ottenuto gran parte dei finanziamenti dal Pnrr

In 5 anni, l’acqua della diga di Valfabbrica, arriverà a garantire l’acqua a Perugia e al territorio del Trasimeno. Da non confondere con le immissioni di acqua nel lago Trasimeno per scongiurarne il prosciugamento.  E’ quanto emerge dall’annuncio di Umbria Acque sul progetto finanziabile con il Pnrr e che ha visto il ministero delle Infrastrutture considerarlo come il principale intervento del Piano ‘Umbria resiliente’. In sostanza si tratta di portare l’acqua dell’Appennino che si convoglia nella valle del Chiascio ed è controllata dalla diga appena ultimata di Valfabbrica, negli acquedotti passando dalla valle di Assisi, poi verso Perugia, per dirottarla al Trasimeno. Ma questa è solo la prima parte dell’intervento, perchè, in futuro, si intende partire da qui per snodare la rete verso Spoleto- Foligno e fino a Terni, per quella che si tradurrà nell’interconnessione idrica dell’Umbria. Parliamo di investimenti da 18 milioni, finanziati nella parte principale dal Pnrr, per 16,2 milioni. E’ un ‘opera minore rispetto a quella che,s e realizzata, dovrebbe portare l’acqua al lago Trasimeno.

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Diga Chiascio sarà collegata agli acquedotti di Perugia e Trasimeno Il primo obiettivo, nell’agganciare gli acquedotti di Perugia e del Trasimeno è la garanzia degli approvvigionamenti delle più importanti aree urbane, grazie alla disponibilità di una risorsa idrica «praticamente illimitata in relazione ai volumi immagazzinabili dalla Diga del Chiascio, con la conseguenza di migliorare la qualità dell’acqua distribuita all’utenza e ottenere una consistente diminuzione dei consumi energetici derivanti dai minor pompaggi». Il disegno complessivo progettuale lo illustra Renzo Patacca, responsabile degli Investimenti di Umbra Acque. «Le opere che si prevede di realizzare – spiega – consistono in una nuova condotta acquedottistica in derivazione dal partitore di Pianello, dove arriva la conduttura in galleria dall’invaso sul Chiascio, che andrà ad alimentare un nuovo potabilizzatore che sarà situato nei pressi del Campo pozzi denominato ‘Petrignano’, il quale rappresenta un punto strategico per l’approvvigionamento di gran parte del sistema gestito da Umbra Acque. A ospitare le nuove infrastrutture saranno i tre territori comunali di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, ma tra la Valle Umbra nord e il comprensorio del Trasimeno sono ben quindici i comuni e oltre trecentomila abitanti che beneficeranno direttamente della nuova risorsa idropotabile». Insomma 5 anni di tempo per la progettazione e la realizzazione dell’opera, per ottenere, da un lato il raggiungimento della funzionalità ‘a regime’ della diga di Valfabbrica dopo l’ultimazione degli interventi e che vedrà nascere qui, un nuovo lago dell’Umbria, e dall’altra la possibilità di collegarsi, prima a Perugia e al Trasimeno e poi al resto dell’Umbria.

 

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