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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 12:02

Danni lievi del sisma, in Umbria attese più di mille pratiche. Legnini ai sindaci: «Sollecitate»

Dopo l’undicesima proroga la scadenza del 30/11 è perentoria, ma c’è la domanda semplificata

Legnini e Alemanno

di Chia.Fa.

Gira tra le mille e le 1.200 domande la stima dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma della Regione Umbria sulle pratiche per la riparazione dei danni lievi attese entro il 30 novembre.

In Umbria attese più di mille pratiche La scadenza è di nuovo perentoria, ma stavolta non sembrano esserci margini per la dodicesima proroga, come ha ribadito il commissario Giovanni Legnini in una lettera inviata ai sindaci del cratere, da cui nel caso dell’Umbria sono ancora attese l’80 per cento delle istanze di ricostruzione leggera: «E’ fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’esigenza di rispettare il termine perentorio del 30 novembre, perché – ha ricordato Legnini agli amministratori locali – la mancata presentazione della domanda avrebbe conseguenze rilevanti sui proprietari degli immobili, che perderebbero il contributo per la ricostruzione e se ne godono anche i requisiti per mantenere il contributo di autonoma sistemazione o il beneficio dell’alloggio presso le soluzioni abitative di emergenza, mentre resterebbe in vigore l’ordinanza sindacale di inagibilità dell’abitazione, coi proprietari che per ottenerne la revoca sarebbero costretti ad effettuare e certificare i lavori di riparazione a loro spese».

Domanda semplificata Anche per questo, con l’ordinanza 108 firmata nei giorni scorsi, è stata introdotta una procedura semplificata per permettere anche a chi è rimasto molto indietro di avviare l’iter entro il 30 novembre. L’articolo 5 del provvedimento in questione, prevede la possibilità di presentare l’istanza sulla piattaforma informatica Mude allegando soltanto parte della documentazione richiesta, ossia quella relativa alla corretta identificazione del proprietario, dell’edificio, del professionista incaricato, la scheda di valutazione del danno e il progetto architettonico descrittivo dell’intervento di riparazione e ripristino dell’edificio. Dopodiché, procedendo con questa modalità, ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2021 per integrare e quindi perfezionare la pratica con il progetto e il resto della documentazione, concedendo così altri due mesi anche per valutare l’utilizzo del superbonus edilizio in aggiunta al contributo pubblico che copre anche l’eventuale spesa eccedente il contributo.

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