di Vincenzo Diocleziano
Presentato a palazzo Gallenga il progetto “Fenice” dell’Università per stranieri di Perugia, per la creazione di un polo didattico-scientifico internazionale e multidisciplinare nella Valnerina colpita dal sisma del 2016. Il progetto è finanziato dal bando dell’Agenzia per la coesione territoriale per 5 milioni di euro. Il rettore, Valerio De Cesaris: «Vogliamo offrire strumenti efficaci per la ricostruzione culturale».
Ricostruzione culturale Il progetto è promosso da Unistra, con la partecipazione del Comune di Norcia, Camera di commercio e la Scuola umbra di amministrazione pubblica. L’obiettivo è promuovere ricerca, trasferimento tecnologico e formazione universitaria nelle zone colpite dal sisma, in particolare nella zona del comune di Norcia. Tra gli obiettivi chiave spiccano l’internazionalizzazione del territorio, la formazione di profili professionali innovativi e il supporto alle imprese locali. Secondo il rettore, il polo offrirà «strumenti efficaci per una ricostruzione culturale insieme alla nostra università e ai partner coinvolti».
Nuove tecnologie Elemento cruciale del progetto “Fenice” è l’orientamento verso le nuove tecnologie e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali. Questo, con la collaborazione attiva di entità industriali e organizzazioni imprenditoriali locali. «Tra le tante attività – dice il rettore De Cesaris – saranno introdotti nuovi programmi formativi, tra summer school, master, corsi di aggiornamento, e di formazione universitari». Questo al fine di favorire la ricostruzione culturale dell’area e attirare un pubblico ampio, compresi residenti locali, nazionali e internazionali.
Sostenibilità «L’obiettivo – dice l’assessore alla Cultura del Comune di Norcia, Giuseppina Perla – è quello di promuovere la riqualificazione socioculturale del nostro territorio, stimolare lo sviluppo economico e sociale e creare un ambiente sostenibile. Ma questo progetto va oltre. Punta infatti a dotare le persone delle competenze necessarie per affrontare il futuro, comprese le nuove tecnologie e le competenze imprenditoriali». La Scuola di amministrazione pubblica contribuirà alla gestione del territorio attraverso iniziative di formazione per dirigenti e creando servizi utili per i cittadini.
