I firmatari del protocollo (foto F.troccoli)

di Daniele Bovi

Otto firmatari, altrettante pagine e un obiettivo ambizioso: «Restituire a Perugia il suo ruolo di città universitaria». Regione, Comune, le due Università, la Scuola di lingue estere dell’esercito, l’Accademia di belle arti, il conservatorio e la Scuola di giornalismo Rai a pochi giorni dal voto mettono la firma su un documento che riguarda uno dei temi più dibattuti nel corso di questa campagna elettorale, quello del rilancio delle università e della collaborazione fra tutti gli istituti di alta formazione. Il «protocollo generale di intesa» sottoscritto mercoledì pomeriggio a palazzo dei Priori rappresenta un primo quadro condiviso, da riempire poi con lo sviluppo di azioni concrete, ma è di certo un primo passo in avanti con l’obiettivo «di promuovere Perugia, a livello nazionale e internazionale, come città universitaria vitale e vivibile a misura di studente».

19 punti Diciannove i punti dell’intesa, tra i più interessanti dei quali c’è quello che riguarda la volontà di facilitare la ricerca di alloggi, anche sperimentando il progetto dell’alloggio diffuso. L’Adisu (l’Agenzia regionale per il diritto allo studio) procederà a fare un censimento degli appartamenti sfitti, poi emanerà un bando al quale tutti i cittadini con una casa sfitta potranno aderire, mentre l’affitto sarà calmierato. «Così – ha detto il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali – si contrasterà il ‘nero’ e verrà data una doppia garanzia a studenti e proprietari». E proprio in tema di ‘nero’, il comune si impegna ad intensificare i controlli. Altra questione assai sentita dagli studenti è quella dei trasporti: qui l’impegno è quello di sperimentare la mobilità notturna nel periodo primaverile e in quello estivo, oltre all’acquisto di biglietti scontati del 30% (già deciso nelle settimane scorse) e il mantenimento delle agevolazioni sugli abbonamenti. Con la prossima gara d’appalto poi il costo di quello per studenti universitari sarà uguale a quello annuale scolastico.

Agevolazioni In programma inoltre, anche se non ci sono dettagli più precisi, l’agevolazione per teatri, cinema e musei oltre ad un ampliamento delle zone coperte dal wifi: sul protocollo infatti viene inserito il progetto di estenderlo al Santa Giuliana, all’area verde di via Settevalli, nella zona bar di Pian di Massiano, alla Rocca Paolina, nei dintorni del teatro e della biblioteca di San Sisto, nelle stazioni del minimetrò di Pian di Massiano e Fontivegge, in piazza Fortebraccio, piazza Danti e al parco di Montegrillo. Aree che si aggiungerebbero (contatti con la Regione sono già in corso) alle 23 già in funzione. Strategico anche il capitolo comunicazione, con in programma una campagna mirata sulle «opportunità offerte da Perugia città universitaria»: nelle intenzioni l’idea è quella di voler offrire una proposta formativa a 360 gradi.

Gli impegni Prevista anche l’integrazione tra le diverse carte per convenzioni e agevolazioni, la garanzia di un percorso «egualitario» per gli studenti disabili, la volontà di facilitare l’orientamento degli studenti e l’istituzione di un osservatorio «per il confronto permanente tra istituzioni, Università e studenti». Tra i punti più interessanti poi, oltre all’agevolazione per l’accesso agli asili per i figli di studenti, c’è l’organizzazione congiunta di corsi di preparazione e simulazione per i test d’ammissione, nonché l’armonizzazione e razionalizzazione del sistema bibliotecario. Al riguardo Università e Comune hanno già concordato un protocollo che potrebbe essere esteso anche alle altre istituzioni, mentre un altro impegno riguarda l’incremento delle aule studio nelle varie facoltà. La Regione poi, tramite l’Adisu, lavorerà per mantenere l’attuale livello di mense e collegi, mentre il Comune sul suo sito inserirà una sezione dedicata alle politiche per lo studio con tutte le informazioni utili.

Risorse Per fare tutto ciò ovviamente c’è bisogno di risorse, e sul punto nel documento c’è la volontà di reperirle nei rispettivi bilanci e ricorrendo anche all’apporto di privati. «Ora – sottolinea Boccali – dobbiamo lavorare insieme e questo protocollo rappresenta uno dei passi più importanti per recuperare presenza studentesca e riposizionare Perugia tra le sedi di eccellenza della cultura e della didattica». «Di certo – commenta Massimo Duranti, vicepresidente della Fondazione Accademia – non è un qualcosa di astratto e teorico ma, anzi, getta finalmente le basi per una sinergia futura». Un sassolino dalla scarpa se lo toglie la presidente Catiuscia Marini: «Ci dispiace – dice – aver sentito che ogni tanto abbiamo fatto delle ingerenze a proposito di temi che non ci competono, mentre questo protocollo dimostra che la Regione spesso deve supplire a funzioni che spetterebbero ad altri».

Twitter @DanieleBovi

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