Dalla mezzanotte scorsa il punto nascita di Assisi è chiuso. E’ stato rispettato quanto era stato stabilito dalla Regione dell’Umbria d’intesa con la direzione sanitaria della Asl 1. La disposizione della chiusura al 10 agosto è stata firmata dal ds Diamante Pacchiarini.
I particolari Nonostante gli ultimi colpi di coda del sindaco Claudio Ricci, nell’ospedale di Assisi, almeno per ora, non ci saranno più nascite perchè il numero dei nati era davvero ridotto ai minimi termini. Il numero fissato dal ministero della Salute è di 500 parti all’anno, salvo deroghe legate a motivi territoriali e logistici e, nel caso in specie, Assisi e il suo comprensorio distano pochissimi chilometri sia da Foligno che da Perugia. La questione del punto nascita di Assisi ha tenuto banco per diversi anni con Ricci che si è sempre messo a capo di un movimento che puntava a fare cambiare rotta alla politica regionale obbligata a chiudere almeno tre punti nascita in Umbria.
Solo casi di emergenza E’ toccato per primo ad Assisi che pure oltre dieci anni fa era un ospedale particolarmente d’avanguardia, in virtù di professionalità importanti a dirigere la Ostetricia di quel nosocomio. Un nome per tutti, il dottor Narducci che, successivamente, si è trasferito all’ospedale di Foligno. Il personale medico e infermieristico dell’Ostetricia di Assisi praticamente sarà operativo solo per i casi di emergenza. Intanto la presidente Marini è a lavoro per indirizzare verso l’ospedale di Assisi l’attività chirurgica, più precisamente di chirurgia pediatrica. Professionisti dell’ospedale di Perugia opereranno presto nella città del Serafico. Incontri n questa direzione ce ne sono stati diversi in questi ultimi mesi e, la task force dei sanitari entrerà in azione subito dopo le ferie.
