In Umbria la situazione dei servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza resta critica: non c’è alcun posto letto disponibile nei reparti dedicati, con gli utenti costretti a rivolgersi ad altre regioni. Il quadro, contenuto nel sedicesimo «Atlante dell’infanzia (a rischio)» di Save the children, non è isolato: nelle aree prive di Npia, come Umbria, Abruzzo, Molise e Calabria, l’assistenza si concentra in poche città e in pochi poli ospedalieri, con ricadute significative sui tempi e sulla qualità della presa in carico.
Neuropsichiatria Nel resto del Paese i numeri mostrano forti squilibri. La Lombardia dispone di 97 posti, seguita dal Lazio con 50, tutti nella città di Roma, e dalla Toscana con 48. Anche i servizi successivi al ricovero sono sotto pressione: in Umbria esiste una sola struttura residenziale con sette posti. Nel 2022 gli utenti umbri accolti in residenziale sono stati otto, mentre nel 2023 sono stati 262 quelli presi in carico da strutture semiresidenziali pubbliche o private. La Lombardia concentra circa un terzo dei posti nazionali nelle comunità terapeutiche e nei centri diurni, pari a 399.
I numeri Il rapporto è stato diffuso dall’associazione a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza. Gli adolescenti in Umbria sono il 6,6 per cento della popolazione. A livello nazionale i ragazzi tra 13 e 19 anni sono poco più di 4 milioni, il 6,86 per cento della popolazione complessiva, uno su 15. Oggi gli over 65 rappresentano un quarto dei residenti, mentre nel 1983 gli adolescenti erano oltre 6 milioni e mezzo, pari all’11,6 per cento. Cambiano anche le famiglie: in Umbria il 27,7 per cento di quelle con adolescenti ha un figlio unico.
L’IA L’Atlante dedica un focus all’uso dell’intelligenza artificiale tra i giovani. «In Italia il 41,8 per cento dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 e i 19 anni intervistati afferma di essersi rivolto a strumenti di Intelligenza artificiale per chiedere aiuto in momenti in cui si sentiva triste, solo/a o ansioso/a». Una quota simile, oltre il 42 per cento, dichiara di aver chiesto consigli su scelte importanti riguardanti relazioni, scuola o lavoro.
Benessere Sul benessere personale, il 60 per cento degli adolescenti in Italia si dice soddisfatto o molto soddisfatto di sé, con un divario netto tra ragazzi (71 per cento) e ragazze (50 per cento). Meno della metà, il 49,6 per cento, presenta un buon livello di salute mentale.
La cultura L’Umbria mostra dati inferiori alla media nelle pratiche culturali. Legge libri non scolastici il 45,8 per cento degli adolescenti, contro il 53,8 per cento nazionale. I musei o le mostre sono stati visitati dal 43,9 per cento, rispetto al 50,1 per cento del dato italiano, mentre monumenti e siti archeologici registrano un 40,3 per cento, in linea con la media del 40,2 per cento. Il teatro ha coinvolto il 32,1 per cento dei giovani umbri e i concerti il 38,2 per cento, valori rispettivamente superiori e inferiori ai dati nazionali del 33,2 e del 33,3 per cento.
L’attività fisica Sul fronte dell’attività fisica l’Umbria mostra uno dei risultati migliori: solo il 10,1 per cento degli adolescenti non pratica alcuna attività, contro una media italiana del 18,1 per cento. Positivo anche il dato sulla dispersione implicita, pari al 6,9 per cento, il migliore del Centro Italia.
