«Abbiamo voluto questa giornata per ricordare due grandi protagonisti della vita politica, ma anche culturale-scientifica della città che molto hanno dato a Perugia, la cui memoria ci è sembrato giusto omaggiare, con l’obiettivo di farli conoscere a chi non ne avuto l’opportunità». Con queste parole l’assessore comunale Dramane Wagué ha motivato la giornata dedicata ad Alessandro Seppilli e al figlio Tullio, dapprima con l’intitolazione al padre della rotatoria situata all’intersezione tra via Romana, via San Costanzo, via Piscille, strada Tuderte e via della Pallotta, che si è tenuta nella mattinata di venerdì, quindi, nel primo pomeriggio, con l’omaggio al professor Tullio Seppilli, uno dei più importanti antropologi italiani, morto lo scorso 23 agosto, che molti tra colleghi, studenti e amici gli hanno voluto tributare a Palazzo dei Priori. Molte le testimonianze che si sonno succedute nel corso del pomeriggio, come quella di Elisabetta Rossi, responsabile Servizi salute mentale area Perugino, Romolo Santoni (presidente centro studi americanistici “Circolo Amerindiano”), Franco Giustinelli (condirettore della rivista “Umbria Contemporanea”), Claudio Carnieri (già presidente dell’Agenzia Umbria ricerche), il professor Gianfranco Maddoli, Paolo Montesperelli (La sapienza Università di Roma), Alessandro Lupo (presidente Società italiana di antropologia medica), Lamberto Briziarelli (Università di Perugia), Giampiero Rasimelli (Regione Umbria), Paola Falteri (Università di Perugia) e Alberto Cacopardo (Università di Firenze – Festival dei Popoli). All’incontro a Palazzo dei Priori era presente anche la moglie di Tullio Seppilli, la signora Anna Tung Chang.











