di Anna Sanità
Un fondo ‘sospeso’ di 200 mila euro a cui si potrà attingere per aiutare le famiglie delle persone con disabilità ed erogare prestazioni sanitarie per chi è affetto da forme gravi e gravissime. Si chiama In aiuto il progetto dell’I’istituto Serafico di Assisi presentato mercoledì mattina a Palazzo Cesaroni, dove la presidente Francesca Di Maolo ha spiegato che il tesoretto potrà essere impiegato «per fare fronte a tutte quelle emergenze che pesano ogni giorno sulle spalle dei più fragili e delle loro famiglie e hanno bisogno di risposte immediate».
Fondo sospeso per le cure dei fragili I margini di intervento del fondo In aiuto sono, quindi, ampi e riguardano alcuni tra i maggiori problemi di assistenza e cure delle persone con disabilità e di supporto per le relative famiglie. Primo fra tutti quello legato alla burocrazia e a un welfare che non riesce più a dare risposte adeguate. Difficoltà, queste, che affliggono sempre i nuclei familiari costretti a barcamenarsi tra rebus amministrativi e presa in carico su ogni fronte, da quello relazionale fino a quello materiale, di un figlio o di un fratello disabile.
Aiuto alle famiglie Non sono rari, come è stato ricordato oggi in conferenza stampa, casi in cui uno dei due genitori è costretto al lasciare il lavoro per sopperire alle mancanze del sistema, coi dati Istat che indicano come le famiglie con disabili si trovino frequentemente a dover sostenere costi per le cure. L’obiettivo del progetto, come emerso durante la conferenza stampa, è dunque ‘colmare le distanze‘, che siano quelle che separano i pazienti dalle realtà sanitarie, quelle di natura economica e sociale, quelle tra coloro che necessitano di sostegno e un sistema che non riesce a fornirlo nel modo giusto.
Vescovo e Fioroni E il Serafico ha scelto di contribuire dando vita a uno strumento che possa fornire un aiuto concreto e tempestivo. «Questa nuova iniziativa del Serafico è perfettamente in linea con la mission e le radici dell’istituto, nato come opera di amore di San Ludovico Casoria, che si adoperò per aiutare gli ultimi», ha detto il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, aggiungendo che «l’istituto accrescerà le sue possibilità di accoglienza e di cure, facendo leva sul concetto di sussidiarietà e sulla solidarietà collettiva». Per la consigliera regionale Paolo Fioroni (Lega), che è anche presidente dell’Osservatorio regionale per le persone con disabilità, «la condizione della persona con disabilità dipendente dall’ambiente in cui vive: la famiglia è la rete più importante, ma non basta, perché serve una comunità, che è fatta di relazioni».
