Lorenzo Barone

«In un mondo che sembra ormai aver perso completamente la direzione voglio ricordare a me stesso e a chi mi segue che c’è ancora spazio per emozionarsi, spazio per i sogni e le imprese impossibili. Spazio per chi è disposto a rischiare tutto pur di vivere con entusiasmo la propria vita». Così Lorenzo Barone, esploratore umbro, annunciando la sua prossima avventura lungo la via della sabbia. A ottobre infatti partirà per un lungo viaggio dal cuore del Sahara con meta finale le Ande.

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Via della sabbia «Ogni anno, milioni di tonnellate di sabbia del Sahara viaggiano nel cielo. Attraversano l’Oceano Atlantico spinte dal vento, volano per migliaia di chilometri e si posano nella foresta amazzonica. Una polvere sottile, quasi invisibile, che attraversa continenti e nutre la vita. Senza questa polvere ricca di fosforo e di altri nutrienti, l’Amazzonia — il polmone verde del pianeta — non sarebbe ciò che è», scrive Barone sui social. Lui, che negli ultimi dieci anni ha percorso oltre 100 mila chilometri usando la forza del suo corpo, percorrendo il deserto e sfidando gelide tempeste artiche, ora si cimenterà in un nuovo progetto. Dal cuore del Sahara passando per la foresta Amazzonica: «Due ambienti così diversi e lontani ma anche incredibilmente interconnessi. Tenterò di attraversare quattro dei più grandi ecosistemi del nostro pianeta: il deserto del Sahara, l’Oceano Atlantico, l’Amazzonia e le Ande».

Percorso del ‘progetto ‘Project dust’ – Foto dai profili social di Lorenzo Barone

Il progetto La prima fase è in bici e attraverserà Tunisia, Algeria e Mauritania, mentre la seconda fase sarà una traversata solitaria in barca a remi nell’Oceano. Ci vorranno tre mesi di navigazione per raggiungere il Sud America. Durante la terza fase Baroni attraverserà l’Amazzonia a piedi, in bici e con le canoe tradizionali dei locali. La quarta e ultima fase: le Ande. Attraversando Bolivia, Cile e Argentina per raggiungere la remota vetta Ojos del Salado. L’esploratore umbro lavora a questo progetto da un anno e «c’è ancora molto lavoro da fare», soprattutto dal punto di vista logistico, burocratico ed economico. Tuttavia, non demorde e aggiunge: «Credere di poter conquistare il mondo è sempre stata la più grande illusione dell’essere umano. Lasciarsi conquistare dal mondo è possibile e credo sia anche la cosa più bella».

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